È stato firmato oggi dai sindacati bancari Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Unisin e da Abi il nuovo accordo per le libertà sindacali. L’accordo, che durerà quattro anni e sarà valido fino al 31 dicembre 2028, è stato sottoscritto dai segretari generali di Fabi, Lando Maria Sileoni, First Cisl, Riccardo Colombani, Fisac Cgil, Susy Esposito, Uilca, Fulvio Furlan, Unisin, Emilio Contrasto, e dal presidente del Comitato affari sindacali e del lavoro (Casl) dell’Abi, Ilaria Maria Dalla Riva. Tra le novità, l’introduzione della figura del rappresentante sindacali territoriale che si affianca alla rappresentanza sindacale aziendale (Rsa) e avrà le stesse prerogative.
Sarà possibile costituire rappresentanze territoriali, su base provinciale, con 32 dipendenti e almeno 16 iscritti. Le organizzazioni sindacali potranno scegliere, di volta in volta se avere, rsa separate dalle rst oppure se far coincidere i due ruoli. Sono stato definiti, poi, i parametri per i distacchi nazionali. Via libera alla digitalizzazione delle “cedole” a partire dal giorno 1 gennaio 2026; entro i prossimi 30 giorni sarà avviato il confronto tecnico. “È un accordo molto positivo sul piano politico che conferma le buona qualità delle relazioni sindacali con Abi e con i gruppi bancari. Per quanto riguarda i rappresentanti sindacali territoriali, è un passo nuovo e unico, rispetto ad altri settori, nelle relazioni sindacali ed è, inoltre, la risposta alla snellimento della rete fisica di filiali delle banche. Una novità assoluta che ci permette di far fronte ai cambiamenti organizzativi delle banche e che farà scuola anche per altri settori” commenta il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.