Le azioni del produttore di veicoli elettrici Tesla, di Elon Musk, hanno perso ieri più dell'8 per cento del loro valore, facendo scendere sotto la quota di mille miliardi di dollari la capitalizzazione e portandola al livello più basso dal 7 novembre, due giorni dopo la vittoria elettorale del presidente Donald Trump.
Per Tesla è finita l'ubriacatura post-elezione di Trump, capitalizzazione sotto i mille miliardi
Dall'inizio dell'anno il titolo ha perso il 25% all'inizio, mentre il Nasdaq - l'indice di cui Tesla fa parte - è sceso solo dell′1,5%. Altro dato significativo è che le azioni di Tesla hanno perduto per strada oltre il 35% dalla chiusura record del 16 dicembre, determinando per il patrimonio netto di Musk una perdita di più di 100 miliardi di dollari di patrimonio, pur restando saldamente in cima alla classifica dei super-ricchi a livello globale.
Anche la percezione della gente rispetto ai grandi progressi tecnologici messi a segno, nel tempo, dalla casa automobilistica sembra essersi appannata, anche sulla scorsa delle ultime notizie circa l'aggiornamento di Tesla ai suoi sistemi di guida parzialmente automatizzati.
Un segmento che, ad esempio, vede gli agguerriti concorrenti cinesi nel campo delle autovetture elettriche, come l'agguerritissima BYD, offrono i loro sistemi di guida parzialmente automatizzati gratuitamente o a un costo molto più basso rispetto a quello proposto da Tesla.
Tra gli azionisti, a sentire le indiscrezioni che si manifestano e che sono raccolte dagli analisti, sta serpeggiando la preoccupazione che Musk trascuri Tesla per stare a Washington, alla guida del cosiddetto Department of Government Efficiency, o DOGE, dal quale il presidente Trump si aspetta un forte impulso per la razionalizzazione della elefantiaca macchina amministrativa americana e, quindi, importanti risparmi.
E Musk ha preso talmente sul serio il suo mandato da avviare un massiccio piano di licenziamenti che stanno mandando a casa migliaia di dipendenti pubblici.
La retorica politica estremista (con il manifesto appoggio ai partiti di estrema destra, come la tedesca AfD ) e l’attivismo di Musk hanno portato gli oppositori in vari mercati a organizzare proteste , anche presso i negozi Tesla e i centri di assistenza. Come confermato dal calo delle immatricolazioni di veicoli Tesla in tutta Europa a gennaio e febbraio.
Per il quarto trimestre, Tesla ha riportato utili e vendite che hanno mancato le stime degli analisti, con ricavi del settore automobilistico in calo dell′8% rispetto all’anno precedente e un reddito operativo in calo del 23%.
Secondo la California New Car Dealers Association, le vendite di Tesla sono diminuite dell′11,6% nel quarto trimestre del 2024 nello Stato, che era stato il più grande mercato nazionale per Tesla.