In un mercato dell’automotive globale segnato da forti asimmetrie geografiche e incertezze sulla velocità della transizione energetica, BMW Group archivia il 2025 consolidando la propria posizione di leadership nel segmento premium. Il colosso di Monaco ha consegnato 2.463.715 veicoli, segnando un incremento dello 0,5% su base annua. Un risultato che, seppur apparentemente piatto, nasconde una profonda trasformazione del mix di vendita e una resilienza strategica alla flessione della domanda cinese.
La vera forza del Gruppo si è manifestata sul fronte dell’elettrificazione. Con 642.087 veicoli elettrificati consegnati (+8,3%), la quota di auto "alla spina" (BEV e PHEV) ha raggiunto il 26% del totale globale.
Il dato più rilevante arriva dall’Europa, dove le vendite di veicoli completamente elettrici (BEV) sono esplose con un +28,2%. Questo sprint ha permesso alle auto a batteria di rappresentare circa un quarto delle vendite continentali, portando il combinato BEV+PHEV a superare il 40% nella regione. Jochen Goller, membro del Board di BMW AG, ha confermato che il Gruppo è "pienamente in linea" con i severi obiettivi UE sulle emissioni di CO₂ per il 2025.
Il segreto della tenuta di BMW risiede nell’approccio "tecnologicamente neutrale". Mentre alcuni competitor hanno scommesso esclusivamente sull'elettrico puro, Monaco ha mantenuto un portafoglio flessibile che ha permesso di compensare il rallentamento della Cina grazie alle performance in Europa e nelle Americhe.
BMW M GmbH: La divisione ad alte prestazioni tocca il record storico con 213.457 unità (+3,3%).
MINI: Un anno d'oro per il brand britannico, che cresce del 17,7% (288.290 unità), con oltre una vettura su tre consegnata in versione full electric.
Rolls-Royce e Motorrad: Segnano una lieve flessione fisiologica (-0,8% e -3,7% rispettivamente), stabilizzandosi su livelli di alta marginalità.
Focus Italia: record e leadership nel segmento Premium
Sul fronte domestico, BMW Italia si conferma un’isola felice. Sotto la guida del Presidente e AD Massimiliano Di Silvestre (nella foto), la filiale ha chiuso il 2025 con 89.486 vetture, una crescita del 7,4% in netta controtendenza rispetto a un mercato nazionale calato del 2,5%.
"Abbiamo trasformato le concessionarie in showroom di stile con la strategia Retail Next, elevando la relazione con il cliente", ha dichiarato Di Silvestre durante la conferenza di inizio anno.
In Italia, il marchio BMW ha guadagnato quota di mercato (ora al 4,8%), trainato dal successo della X1 (oltre 25.000 unità) e dalla performance eccezionale delle ricaricabili: le elettriche pure sono cresciute del 25,3%, mentre le plug-in hanno registrato un balzo del 72,6%. Straordinario anche il risultato di MINI in Italia, con una crescita complessiva del 32,1% e un’impennata delle versioni a batteria del 147,5%.
Prospettive 2026-2027
Il futuro prossimo del Gruppo è già tracciato. Il 2026 sarà l’anno della Neue Klasse, la nuova architettura che ridefinirà gli standard elettrici del brand. Nel frattempo, l'offensiva di prodotto per l'anno in corso prevede il rinnovo di pilastri come X5, Serie 3 e Serie 7. L'obiettivo è il lancio di oltre 40 nuovi modelli o aggiornamenti entro il 2027, mantenendo la promessa di offrire al cliente la libertà di scelta tra diverse opzioni di propulsione.