Dopo un trimestre estivo insolitamente alto, per via dell’introduzione delle nuove normative sulle emissioni Il confronto del terzo trimestre 2018 con lo stesso periodo dello scorso anno mostra una contrazione decisamente più contenuta e pari al -6,9%

Settembre in calo a due cifre per il mercato dell’auto (-25,4%)



a cura dell´ANFIA


Torino, 1° ottobre 2018 – Secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a settembre il mercato italiano dell’auto totalizza 124.976 immatricolazioni, in calo del 25,4% rispetto allo stesso mese del 2017. I volumi immatricolati nei primi nove mesi del 2018 ammontano, così, a 1.491.261 unità, il 2,8% in meno rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2017. “Il calo registrato nel mese fa seguito ad un trimestre estivo dai volumi insolitamente alti determinato dall’introduzione, a partire dal 1° settembre, delle nuove normative sulle emissioni e, quindi, dell’obbligo di immatricolare esclusivamente vetture dotate di un propulsore Euro 6C e 6D temp - commenta Aurelio Nervo, Presidente di ANFIA. La crescita delle immatricolazioni a luglio e ad agosto al di sopra della media ha portato ad un effetto di compensazione nel mese successivo. Per interpretare correttamente questa discontinuità del mercato, è opportuno confrontare l’andamento del terzo trimestre 2018 con lo stesso periodo del 2017, da cui emerge una contrazione decisamente più contenuta e pari al -6,9%. La situazione è destinata comunque a normalizzarsi nel quarto trimestre del 2018 con lo smaltimento degli stock di auto Euro 6B”. Passando all’analisi del mercato per alimentazione1, a settembre 2018 crescono solo le immatricolazioni di auto ibride ed elettriche. Risultano in forte calo le immatricolazioni di autovetture diesel, che diminuiscono del 38% nel mese e del 9% nel cumulato. La quota di mercato delle autovetture diesel, a settembre, è del 47,6%. L’ultimo mese in cui si è registrata una quota più bassa di questa, è stato marzo 2010, quando il diesel ha rappresentato il 38,4% del mercato. Il mercato delle auto a benzina registra una flessione del 6% nel mese, mentre il cumulato da inizio anno mantiene il segno positivo (+2%). In termini di quota, le auto a benzina conquistano il 39% del mercato totale (la quota mensile più alta da febbraio 2012). Le autovetture ad alimentazione alternativa rappresentano il 13,4% del mercato di settembre e calano del 12% nel mese, mantenendo invece un segno positivo nel cumulato dei primi 9 mesi (+14%). Risultano in diminuzione sia il mercato delle autovetture a GPL - che registra nel mese una variazione negativa del 24% e nel cumulato del 3% - sia quello delle autovetture a metano, che segna a settembre 2018 -63% rispetto a settembre 2017, riducendo così la crescita tendenziale nei primi nove mesi del 2018 (+40%). Le autovetture elettriche sono quelle che registrano il miglior andamento tendenziale, sia nel mese (+167%), sia nel cumulato (+150%), ma rappresentano ancora una quota molto piccola del mercato, lo 0,4% (circa 500 immatricolazioni) a settembre. Infine, le autovetture con motore ibrido risultano in crescita del 29% nel mese di settembre e del 33% nei primi nove mesi del 2018. L´ottima performance di auto elettriche ed ibride porta le autovetture con queste alimentazioni a rappresentare, insieme, la quota record del 6,6% del mercato di settembre. In riferimento al mercato per segmenti, a settembre 2018, Fiat Panda è l´auto più venduta del segmento delle superutilitarie, seguita da Fiat 500. I due modelli, insieme, hanno una quota di mercato, nel segmento, del 49%. Fiat Tipo è il primo modello tra le vetture medie-inferiori e rappresenta il 12% delle vendite di settembre per questo segmento. Alfa Romeo Stelvio è il primo tra i SUV Medi. Secondo l’indagine ISTAT, a settembre l’indice del clima di fiducia dei consumatori (base 2010=100) aumenta da 115,3 a 116,0. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese (Iesi) mostra invece un ulteriore, seppur lieve, peggioramento, passando da 103,9 a 103,7. In riferimento al clima di fiducia dei consumatori, inoltre, per quanto riguarda i beni durevoli, tra cui l’automobile, l’indice relativo all’opportunità attuale all’acquisto risulta in aumento rispetto ad agosto (da -46,5 a -43,9). Secondo le stime preliminari ISTAT, a settembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra una diminuzione dello 0,4% su base mensile e una crescita dell’1,5% su base annua (da+1,6% di agosto). Il lieve rallentamento dell’inflazione si deve principalmente alla dinamica dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati, alla quale si somma quella dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,8% di agosto a +2,5%) e dei Beni energetici non regolamentati che tuttavia continuano ad aumentare a ritmi sostenuti (da +9,5% del mese precedente a +9,3%). Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano nel mese 28.554 immatricolazioni (-39,8%), con una quota di mercato del 22,8%. Nel cumulato da inizio 2018, le immatricolazioni complessive ammontano a 401.636 unità (-10,4%), con una quota di mercato del 26,9%. I marchi di FCA (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano nel complesso 28.136 immatricolazioni nel mese (-40,3%), con una quota di mercato del 22,5%. Andamento positivo a settembre per Maserati (+19%) e Lamborghini (+66,7%). Nel periodo gennaio-settembre, i marchi di FCA totalizzano 398.015 autovetture immatricolate, con un calo del 10,6% e una quota di mercato del 26,7%. Chiudono positivamente il progressivo 2018 i brand Alfa Romeo (+6,5%) e Jeep (+86,4%), ai quali si affiancano Ferrari (+10,4%) e Lamborghini (+42,7%). Sono quattro, a settembre, i modelli italiani nella top ten delle vendite, con Fiat Panda (9.722 unità) in prima posizione, seguita, al secondo posto, da Lancia Ypsilon (3.365). Al quarto posto troviamo Fiat 500 (2.800), seguita, al settimo, da Jeep Renegade (2.549), che si mantiene stabile. Il mercato dell’usato totalizza 339.354 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari a settembre 2018, registrando un decremento del 7,9% rispetto a settembre 2017. Nei primi nove mesi del 2018, i trasferimenti di proprietà sono 3.291.928, il 3,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017.



  


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