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La stagione dei premi cinematografici 2026 è ufficialmente iniziata con la serata dei Golden Globe a Beverly Hills, trasmessa in diretta dalla Cbs, che ha già delineato i principali contendenti per la corsa agli Oscar. Tra i film più premiati si sono distinti “Una Battaglia Dietro l’Altra” di P.T. Anderson e “Hamnet”, la storia che racconta la vita di Agnes, moglie di William Shakespeare.
Golden Globe: duello tra “Una Battaglia Dietro l’Altra” e “Hamnet” apre la corsa agli Oscar
Il film di Anderson, arrivato alla finale con nove candidature, ha conquistato quattro premi, tra cui quello come miglior film nella categoria commedia/musical. A insidiarne il percorso c’è “Hamnet”, che ha prevalso nella categoria dei migliori film drammatici, confermandosi tra le opere più rilevanti della stagione. “Una Battaglia Dietro l’Altra” è interpretato da Leonardo DiCaprio nei panni di un rivoluzionario invecchiato costretto a tornare alla militanza per salvare la figlia da un nemico potente e corrotto. Il film ha ricevuto riconoscimenti anche per il regista e sceneggiatore e per Teyana Taylor, premiata come miglior attrice non protagonista.
Altri titoli premiati includono “Sinners” di Ryan Coogler, vincitore di due Globe, tra cui quello per il box office, grazie ai 278 milioni di dollari incassati negli Stati Uniti e alla lunga permanenza nelle sale tra aprile e luglio. La composizione internazionale della giuria dei Golden Globe sembra aver influito sulle scelte, premiando anche Wagner Moura, protagonista di “The Secret Agent”, come miglior attore in un film drammatico: il primo brasiliano a ottenere questo riconoscimento nella categoria, seguendo le orme di Fernanda Torres, premiata l’anno scorso come miglior attrice. “The Secret Agent” si è imposto anche come miglior film internazionale, battendo i favoriti “Sentimental Value” e “Un Semplice Incidente” del regista iraniano Jafar Panahi. Tra gli attori premiati per la prima volta ai Globe figurano Timothée Chalamet per “Marty Supreme”, Jessie Buckley per “Hamnet” e Rose Byrne per “If I Had Legs I’d Kick You”. Chalamet, già candidato quattro volte in precedenza, ha commentato sul palco: “Mentirei se non dicessi che quelle memorie rendono questo momento più dolce”.
Sul fronte televisivo, la serie britannica “Adolescence” ha ottenuto quattro premi, mentre Jean Smart per “Hacks” e Noah Wyle per “The Pitt” hanno ricevuto un Golden Globe ciascuno, con quest’ultimo premiato anche come miglior dramma televisivo. La diretta della Cbs, per il secondo anno consecutivo affidata a Nikki Glaser, ha alternato momenti di intrattenimento e satira. Durante il monologo, sono stati ironizzati aspetti del mondo dello spettacolo, come la concorrenza tra Netflix e Paramount per la Warner, la gestione del caso Epstein da parte del Ministero della Giustizia e persino la stessa Cbs, definita “il nuovo posto dove vedere news spazzatura”. Sul tappeto rosso, alcune scelte hanno avuto rilevanza politica: Jean Smart e Mark Ruffalo hanno indossato spille con la scritta “Be Good” in memoria di Renee Good, la donna uccisa a Minneapolis da un agente dell’Ice.