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Folgore in volo libero, troppo libero, e Trevignano diventa (per ridere) un campo di battaglia

Redazione
 
Folgore in volo libero, troppo libero, e Trevignano diventa (per ridere) un campo di battaglia
Chi l’avrebbe mai detto che Trevignano Romano, oltre a essere famoso per le lacrime della Madonna e le code alla gelateria, sarebbe diventato teatro di un’esibizione acrobatica degna dei migliori cinepanettoni? E invece sì: sei impavidi (forse troppo) paracadutisti della Folgore, giovedì 3 luglio, hanno deciso di ignorare il lago di Bracciano — loro meta designata — per una più pittoresca discesa direttamente nel centro abitato.

Obiettivo dichiarato: un tuffo eroico nel lago.

Obiettivo raggiunto: aperitivo tra le stradine del borgo.

C’è chi ha scelto di atterrare in mezzo al traffico (forse aveva visto un parcheggio libero e ha colto l’occasione), chi ha preferito la boscaglia per un momento detox, chi invece ha deciso di sperimentare la fitoterapia rimanendo incastrato su un pino come un ornamento natalizio fuori stagione.

Il più avventuroso ha puntato direttamente al tetto di un centro estetico, probabilmente per farsi un ritocchino al filler prima di scendere. Il paracadute si è amorevolmente abbracciato al camino, mentre il militare è finito nel cortile, accolto dalle estetiste in modalità “spa d’emergenza”.

A rincuorare tutti, l’Esercito ha rassicurato che i nostri Top Gun di quartiere se la sono cavata con qualche ammaccatura e zero ferite serie. La loro dignità? Quella è stata lasciata appesa tra i rami.

I residenti, ancora increduli, si sono chiesti se fosse uno scherzo di Scherzi a Parte o un trailer di “Missione Impossibile: Trevignano Edition”. Una signora al mercato, tra un cespo di lattuga e una battuta, ha osservato: «Se ci invade Putin, questi arrivano diretti a Ibiza».

Nel frattempo, su Facebook circola un video virale che immortala la scena: in spiaggia, decine di bagnanti con birretta alla mano osservano i paracadutisti sfrecciare in direzione del paese. «Ahò ma ‘ndo vanno?», urla qualcuno. «No, nun ce posso crede!», risponde un altro.

E mentre l’avvocato in vacanza a Trevignano commenta «Sembrava Vogliamo i colonnelli», un assessore locale si prepara già al prossimo piano di sicurezza: «La prossima volta evacuiamo il paese e lasciamo i lettini del lago pronti, non si sa mai».

L’evento doveva essere una celebrazione dei 12 anni della ricostituzione del 185° reggimento artiglieria, ma si è trasformato in uno spettacolo a metà tra una sagra di paese e una puntata di Paperissima Sprint.

Morale della favola? Volare è bello, atterrare pure. Ma possibilmente dove previsto.
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