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Biotech: l’eccellenza italiana vola a San Francisco per il summit Italy on the Move

Redazione
 
Biotech: l’eccellenza italiana vola a San Francisco per il summit Italy on the Move

Rafforzare la cooperazione nei settori della ricerca, dell’innovazione e degli investimenti nelle scienze della vita. E’ questo l’obiettivo del summit Italy on the Move, svoltosi ieri a San Francisco, che ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, imprese e investitori italiani e statunitensi.

 

Biotech: l’eccellenza italiana vola a San Francisco per il summit Italy on the Move

 

L’evento è stato organizzato dall’ICE–Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Consolato Generale d’Italia a San Francisco, Invest in Italy e le associazioni di categoria del settore.

 

L’appuntamento ha riunito oltre 200 rappresentanti e decision maker dei comparti biotech, farmaceutico e finanziario, consolidando il dialogo con la community della Bay Area. Italy on the Move si è svolto nel contesto della quarantaquattresima J.P. Morgan Annual Healthcare Conference, in programma a San Francisco dal 12 al 15 gennaio 2026, considerata uno degli eventi di riferimento a livello globale per i settori healthcare, biotech e investimenti, con la partecipazione di migliaia di operatori e un calendario di incontri e iniziative collaterali diffuse in tutta la città. Promosso come side event ufficiale dell’Italia in concomitanza con la conferenza, Italy on the Move ha avuto l’obiettivo di favorire la collaborazione tra operatori italiani e statunitensi, riunendo stakeholder delle Life Sciences e valorizzando il ruolo dell’Italia come partner internazionale del settore.

 

L’iniziativa si è svolta presso Innovit – Italian Innovation and Culture Hub di San Francisco e rientra nelle attività promosse da Agenzia ICE e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per sostenere la proiezione internazionale delle imprese biotech italiane. L’incontro ha coinvolto numerosi attori dell’ecosistema italiano delle scienze della vita insieme agli interlocutori della Bay Area ed è stato inserito tra le azioni strategiche individuate dal Tavolo di lavoro per l’internazionalizzazione delle industrie nel settore delle biotecnologie.

 

L’evento fa parte di un programma di iniziative che interessano i principali hub globali e che mirano a trasferire sul mercato statunitense gli indirizzi strategici elaborati dal think tank coordinato dal MAECI, favorendo la nascita di nuove partnership industriali e scientifiche.

 

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali di Massimo Carnelos, Console Generale d’Italia a San Francisco, seguiti dall’intervento introduttivo di Sergio Strozzi, Head of Innovation, Technology and Startups del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. È seguito un approfondimento sull’ecosistema italiano delle scienze della vita e sugli strumenti pubblici di supporto, introdotto da un video-messaggio di Augusto Reggiani, direttore dell’ufficio attrazione investimenti esteri (FDI) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Senior Advisor per le politiche di Golden Power. La parte istituzionale si è conclusa con l’intervento di Erica Di Giovancarlo, Trade Commissioner dell’Ufficio ICE di New York e Coordinatrice della Rete ICE negli Stati Uniti.

 

Il momento centrale dell’evento è stato rappresentato dalla tavola rotonda dal titolo “Invest in Innovation: The Italian Life Science Momentum”, moderata da David Whelan, Managing Director di Bespoke Strategy. Alla discussione hanno partecipato Lucia Faccio, CEO di Genespire, Bryan Giraudo, CFO & COO di Gossamer Bio, Natalia Misciattelli, CEO di AAVantgarde, Pierluigi Paracchi, CEO & Chairman di Genenta Science e Chairman della Praexidia Foundation, Mario Scuderi, Senior Partner di CDP Venture Capital, e David Talbot, Associate Vice President, International Government Affairs di Eli Lilly. È inoltre intervenuto con un video-messaggio Mauro Piacentini, vice presidente e direttore scientifico della Heal Italia Foundation. Il programma si è concluso con una sessione di pitch che ha visto la partecipazione di Luca Emili, CEO di InSilicoTrials Technologies, Massimiliano Clamer, CEO di Immagina Biotechnology, Enzo Troncone, CEO di Butterfly Decisions, e Leandro Agrò, Relationship Manager di It’s Prodigy. Alla presentazione delle imprese è seguito un momento di networking tra i partecipanti.

 

Nel corso dell’evento è stato inoltre delineato il quadro di riferimento del comparto italiano delle scienze della vita. Secondo il Report Assolombarda-Confindustria/Istat, le industrie life science in Italia generano un fatturato superiore a 237 miliardi di euro, pari a quasi il 10% del prodotto interno lordo, e impiegano 1,8 milioni di addetti. Nello stesso perimetro, quasi 131 aziende italiane del settore registrano un fatturato superiore a 100 milioni di euro. Per quanto riguarda il biotech, nel 2024 il settore ha raggiunto un fatturato di oltre 47,5 miliardi di euro, equivalente al 2,23% del PIL nazionale, con investimenti in ricerca e sviluppo che hanno toccato circa 2 miliardi di euro, secondo i dati Assobiotec. Nel comparto farmaceutico, il valore della produzione è pari a quasi 56 miliardi di euro, come indicato da Farmindustria, mentre le esportazioni hanno raggiunto 54 miliardi di euro nel 2024, secondo Invest in Italy.

 

Le esportazioni italiane di beni medicali e farmaceutici sono cresciute del +65% tra il 2019 e il 2024, secondo Farmindustria. Sul fronte dell’innovazione, nel 2024 l’industria farmaceutica research-based ha investito 2,3 miliardi di euro in ricerca e sviluppo, con un incremento del +44% rispetto al 2019, come riportato da Farmindustria. Nello stesso periodo, le domande di brevetto in ambito farmaceutico presentate dall’Italia tra il 2020 e il 2024 sono aumentate del +52% rispetto al quinquennio precedente, un valore superiore alla media dei principali Paesi europei, che si attesta al +24%. Il settore dei dispositivi medici in Italia genera un mercato da 19 miliardi di euro, secondo Confindustria Dispositivi Medici.

 

Il Paese è primo nell’Unione europea per numero di aziende del comparto, pari a 15.795, e impiega oltre 81 mila addetti. Le startup e le PMI innovative attive nel settore sono 309, mentre gli investimenti in ricerca e sviluppo hanno raggiunto 1 miliardo di euro nel 2023. Nel quadro dei rapporti economici bilaterali tra Italia e Stati Uniti, nel 2024 l’Italia ha investito 76,7 miliardi di dollari negli Stati Uniti, mentre gli Stati Uniti hanno investito 22,4 miliardi di dollari in Italia, secondo i dati della Banca d’Italia. Questi numeri indicano, in base alle stime ufficiali, un potenziale di ulteriore crescita degli investimenti statunitensi nel Paese.

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