Ultime notizie
Global High Yield: prospettive in miglioramento
di Tom Southon, Responsabile ricerca High Yield EMEA di Columbia Threadneedle Investments

La nostra previsione dei tassi di default, ponderata per valore nominale, sul credito high yield globale è migliorata al 2,7% (dal 4,1% dell'aprile 2025) per i prossimi 12 mesi e al 5,9% (dall'8%) per i prossimi 24 mesi. Ci aspettiamo, pertanto, che i tassi di insolvenza rimangano al di sotto delle medie di lungo periodo nei prossimi due anni. Per la precisione, Moody's calcola un tasso d'insolvenza cumulativo speculativo globale medio a lungo termine del 4,1% nell'arco di 12 mesi e dell'8,2% nel corso di 24 mesi. Il tasso di insolvenza medio su 25 anni per l'high yield statunitense, che rappresenta circa il 75% del nostro universo globale, è del 3,2%, secondo i dati di JP Morgan. La nostra previsione copre l'82% del benchmark globale e riflette l'analisi bottom-up condotta dal nostro team globale di ricerca sul credito high yield.
Principali fattori alla base delle nostre previsioni
Il miglioramento delle nostre previsioni è riconducibile al completamento di numerose operazioni di ristrutturazione e di esercizi di liability management (LME). Dalla nostra ultima analisi (aprile 2025), si sono verificati otto default tradizionali e nello stesso periodo altri sei emittenti hanno completato operazioni di liability management (LME). Tra queste operazioni figurano diversi grandi emittenti globali, tra cui SFRFP (Altice France) e ARGID (Ardagh), che ne sono usciti con maggiori margini di manovra finanziaria. Al di fuori del tema delle LME, manteniamo un approccio più prudente nei settori industriali di base e rileviamo un deterioramento in alcune delle strutture di capitale dei principali operatori nel segmento retail. Nel complesso, riteniamo che la riduzione dell'incertezza sui dazi sia favorevole.
Commenti settoriali
Industria di base: l'innalzamento della nostra previsione sui tassi di default per l'industria di base riflette una maggiore cautela nei confronti dei settori chimico e dei materiali da costruzione. Questo ha comportato un accesso al mercato più difficile per numerosi emittenti e, in alcuni casi, valutazioni in difficoltà.
Beni strumentali: il significativo miglioramento dei beni strumentali riflette l'uscita di ARGID dal benchmark durante il periodo di previsione. Inoltre, le previsioni settoriali hanno beneficiato della riduzione delle incertezze legate alla politica dei dazi negli Stati Uniti.
Energia: si è registrata una diminuzione del tasso di default atteso per i settori dell’esplorazione, della produzione e dei servizi energetici. Tale dinamica è riconducibile a due fattori: in primo luogo, il beneficio strutturale delle nove operazioni di fusioni e acquisizioni tra aziende del settore energetico avvenute nel 2025, con effetti di rafforzamento del profilo creditizio. In secondo luogo, le aziende attive in questo settore continuano a concentrarsi sul rafforzamento dei bilanci, poiché i prezzi del petrolio e del gas naturale si mantengono su livelli compatibili con una solida generazione di flussi di cassa, in un contesto in cui il mercato petrolifero resta caratterizzato da un significativo eccesso di offerta.
Servizi finanziari: il miglioramento del settore è riconducibile al completamento dell'operazione di LME di INTRUM. Tuttavia, tale miglioramento è stato parzialmente compensato dal rientro di GFKLDE (Lowell) nell'indice a seguito di un processo di LME inefficace, che ha lasciato il gruppo esposto a un rischio di default ancora elevato.
Immobiliare: le prospettive per il settore mostrano un miglioramento sostenuto su più periodi previsionali consecutivi. Il principale driver recente è stato HEIMST (Heimstaden), che ha rifinanziato con successo le obbligazioni in scadenza nel 2027 e ha registrato un continuo miglioramento operativo presso la società operativa del gruppo, HEIBOS (Heimstaden Bostad). In altri casi, abbiamo riscontrato miglioramenti presso SBB e CPI Property Group, entrambe impegnate con successo nell'attuazione di programmi di dismissione di asset a supporto degli obiettivi di riduzione della leva finanziaria.
Telecomunicazioni: una quota rilevante dell'indice delle telecomunicazioni ha recentemente completato operazioni di LME concordate con i creditori, estendendo le scadenze e riducendo così le probabilità di default attese nel breve termine. Nonostante il miglioramento dell'orizzonte delle scadenze, i fondamentali creditizi del credito wireline restano sotto pressione.