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Federauto: mercato auto dicembre +2,2%

 
Federauto: mercato auto dicembre +2,2%
Secondo i dati comunicati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il mese di dicembre 2025 totalizza 108.075 immatricolazioni di autovetture nuove rispetto alle 105.726 di dicembre 2024, segnando +2,7%.

«Il risultato di quest’anno conferma l’inefficacia di una politica di incentivazione discontinua e confusa, ma soprattutto di un quadro normativo europeo che continua ad essere ideologizzato e che ha creato sconcerto sul mercato – soprattutto nella parte di privati e società – che ha mostrato di non gradire l’auto elettrica se non con il sostegno di un massiccio contributo pubblico, impossibile da sostenere sul lungo periodo». Lo ha affermato Massimo Artusi, presidente Federauto.

Aggiunge Artusi: «Se riguardo al tema di incentivazione è ormai tanto indiscutibile quanto ineluttabile mettere mano alla politica fiscale italiana, terminando la stagione dei bonus, non contribuisce a diradare la confusione l’annuncio del nuovo pacchetto normativo presentato dalla Commissione a seguito della richiesta – dei governi e dei produttori – di una maggiore flessibilità nel Regolamento CO2. Anzi, l’abbattimento del tabù del 100% per la produzione di auto solo elettriche sembra tesa unicamente a ottenere i titoli dei giornali e a manipolare la pubblica opinione, mentre su quello striminzito -10% attribuito al termico e ai biocarburanti vengono introdotti una serie di paletti, coinvolgendo anche l’improbabile acciaio green in un gioco di crediti e risparmi difficile da interpretare, tali da richiamare antica usanza di dare qualcosa con una mano e riprendersela con l’altra. L’abbattimento del 10% delle emissioni della CO2 lasciato alle motorizzazioni termiche, peraltro, certamente non corrisponde alla domanda reale del mercato, così come continua ad essere irrealistico pensare di ridurre del 90% le emissioni (al terminale di scarico) mediante la diffusione massiva delle BEV considerato che nel mercato UE la quota delle BEV si aggira intorno al 18% dell’immatricolato».

Continua Artusi: «Ma è tutto il complesso del nuovo pacchetto Automotive che punta ancora, sempre e soltanto sulla motorizzazione elettrica, con sostegni ingenti per la produzione di batterie e gli incentivi per le auto utilitarie, in un inseguimento sanguinoso delle tecnologie cinesi che sta provocando la chiusura di interi stabilimenti dell’automotive, dei produttori di componenti e dei concessionari europei. Quella della Commissione, dunque, non è una retromarcia ma pura cosmesi normativa, con la prosecuzione pervicace, verso lo stesso obiettivo di una produzione tutta e solo elettrica, rinviata forse solo di qualche anno.

Se la Commissione avesse davvero voluto cambiare rotta, avrebbe dovuto non solo riconoscere formalmente – come ha fatto – i biocarburanti come “renewable fuels”, e quindi idonei a contribuire a quel 90% di emissioni zero, ma avrebbe dovuto conseguentemente rinunciare anche allo strampalato criterio di misurazione delle emissioni al tubo di scarico (ciclo Tank-to-Wheel) che di fatto obbliga alla trazione elettrica, ignorando l’impatto che essa produce a monte (ad es. estrazioni minerarie), nell’utilizzo del veicolo (ad es. fonti della produzione elettrica) e a valle (ad es. riciclo del mezzo e dei componenti elettronici)».

Conclude il Presidente Federauto: «È dunque fortemente auspicabile che la proposta della Commissione venga largamente emendata in questo senso dal Parlamento europeo e che ciò venga fatto al più presto possibile, per evitare che decisioni più razionali e aderenti al mercato arrivino prima che sia troppo tardi. L’appello è “si dia retta al mercato”».

Passiamo ora all’analisi della struttura del Mercato Auto: il lieve incremento del mese di Dicembre non riesce a portare in pareggio il 2025, che chiude in negativo.

Anche nel mese di Dicembre 2025 i Privati registrano un segno negativo (-3,49%), suggerendo forse il Leit Motiv di quest’anno: nei dodici mesi il canale dei Privati perde il 9,3%, pari ad un’emorragia di quasi 85.000 immatricolazioni (il canale rappresenta il 54,1% del Mercato Auto, -4,5 p.p. rispetto al 2024).

Questa situazione, molto pesante da un punto di vista numerico, non può di fatto essere compensata dall’andamento positivo degli altri canali di vendita. Se da un lato, infatti, le Autoimmatricolazioni registrano nell’anno un incremento del +3% (+5.000 vetture, pari al 12% di q. di m.), è il canale del Noleggio che ha registrato gli incrementi più sostanziosi: +12,5% rispetto al 2024, pari ad un saldo netto di circa 48.350 vetture in più (il canale rappresenta il 28,5% del totale mercato).

Tutto ciò, come dicevamo, comporta il saldo negativo del 2025, rappresentato da una flessione del 1,9% circa (-29.309 vetture immatricolate).

Passando ora alle alimentazioni, non possiamo che confermare, anche in questo caso, l’andamento dell’anno appena passato: in calo le alimentazioni tradizionali, in forte rialzo Elettrico, Ibrido e Plug-In. Vediamo nel dettaglio.

Nel mese di Dicembre 2025 l’Elettrico ha segnato un incremento del +107,3% (+6.200 vetture), arrivando a rappresentare una quota di mercato pari al 11,1%. Lo stesso dicasi per il 2025: incremento percentuale pari al +45,76% (+29.614 vetture immatricolate) che portano le BEV a rappresentare il 6,2% del totale mercato.

In crescita il canale dell’Ibrido (Mild + Full): +11,8% (44% q.di m.) a Dicembre 2025, +9,7% nel cumulato 2025 (44,8 q. di m.). Stesso discorso per il canale PHEV, in crescita sia a Dicembre (+137,3%) che nel consuntivo annuo (+68,6%), in cui rappresenta il 5,7% del mercato.

Come anticipato, perdono le alimentazioni tradizionali: Benzina (-30% a Dicembre, -18% nel cumulato), Diesel (-30,2% a Dicembre, +31,6% nel cumulato) e GPL (-1,2% a Dicembre, -2,7% nel cumulato).

Negli ultimi tre giorni di Dicembre 2025 è stato immatricolato il 29,8% del totale mercato.
 
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