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A.R.T.E.: il portavoce Diego Pellegrino commenta l'approvazione del decreto bollette

 
A.R.T.E.: il portavoce Diego Pellegrino commenta l'approvazione del decreto bollette
Diego Pellegrino, portavoce ARTE, Associazione di Resellers e Traders dell’Energia, commenta l’approvazione del decreto bollette, che ieri 16 aprile 2025 ha ricevuto il via libera dalla Camera ed è passato al vaglio del Senato:

“La Camera ha approvato il Dl bollette, con 155 voti favorevoli e 101 contrari, a fronte di 5 astenuti.

Noi di ARTE lo riteniamo, come tutte le operazioni che aiutino a ridurre i costi dell’energia, utile ma non sufficiente e inoltre rimane un intervento estemporaneo. Invece, è’ fondamentale lavorare su riforme strutturali che aiutino organicamente il mercato libero e che puntino a spingere verso una maggiore trasparenza per rendere il singolo cittadino più consapevole dei propri consumi e del prezzo che questo contesto di mercati impone.

Dal punto di vista pratico, ricordiamo che il decreto prevede un piano di investimenti di circa 3 miliardi a beneficio degli utenti, tra cui un contributo di 200 euro alle famiglie con ISEE inferiore a 25mila euro e alle imprese che hanno una potenza sopra i 15 kilowatt, che beneficiano di una riduzione sugli oneri di sistema. Ma attenzione perché, se per le imprese è un’agevolazione che scatta in automatico, non è lo stesso per le famiglie, che devono presentare l’attestazione ISEE e fare apposita richiesta.

Noi A.R.T.E non possiamo certo sostenere che queste agevolazioni rappresentino un punto di arrivo e comprendiamo le ragioni politiche di chi ha votato contro il decreto, ma il Dl bollette è comunque una misura tampone necessaria per aiutare l’Italia a riprendersi dalle bollette troppo alte negli ultimi anni.

Ovviamente non basta e bisogna guardare avanti, in primis optando per ulteriori interventi di sistema che siano in grado di agevolare la libera concorrenza, in un mercato ancora libero “a metà” a causa della scarsa trasparenza. Ottimizzare i costi abbattendo gli oneri non basta, bisogna lavorare sulla produzione energetica, favorendo le fonti di energia pulita e anche il nucleare, che, con tutte le precauzioni del caso, ormai può essere considerato una risorsa”.
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