Economia

Inflazione alimentare record, +24,9% in 4 Anni

di Redazione
 
Inflazione alimentare record, +24,9% in 4 Anni
Da ottobre 2021 a ottobre 2025, il costo della spesa quotidiana in Italia ha subito un'accelerazione senza precedenti. I prezzi dei beni alimentari sono aumentati di un impressionante 24,9%, superando significativamente l'incremento dell'indice generale dei prezzi al consumo (+17,3%). Questo divario di quasi 8 punti percentuali mette in luce come il settore alimentare sia stato particolarmente vulnerabile agli shock economici degli ultimi anni, sollevando oggi il sospetto di una speculazione a danno dei consumatori.

L'impennata dei prezzi alimentari affonda le sue radici in una concatenazione di eventi che hanno travolto il sistema produttivo.

L'iniziale e forte crescita dei prezzi è stata in gran parte guidata dallo shock sui listini dell’energia. Questo ha colpito duramente l'intero settore, in particolare quello degli alimentari non lavorati, sia direttamente (dato l'alto peso degli input energetici nella produzione) sia indirettamente, attraverso l'aumento dei costi di prodotti intermedi fondamentali come i fertilizzanti. Le imprese e le industrie del settore hanno riversato sui consumatori finali i maggiori oneri.

La guerra in Ucraina ha inasprito ulteriormente la situazione, provocando una fiammata delle quotazioni internazionali delle materie prime, con inevitabili e immediate ripercussioni sui prezzi al dettaglio di una vasta gamma di prodotti.

Negli ultimi due anni, la dinamica di crescita si è fatta più contenuta. Tuttavia, secondo le analisi Istat, questa moderazione è stata in parte sostenuta dal recupero dei margini di profitto da parte delle imprese del settore agricolo.

Il punto più critico, e che alimenta il dibattito, è la mancata inversione di tendenza una volta esauriti gli effetti diretti delle emergenze (crisi energetica e bellica).

Il Codacons denuncia apertamente questa anomalia: sebbene le cause scatenanti (caro-energia e guerra) siano venute meno, i listini non sono tornati alla normalità. Al contrario, i prezzi di cibi e bevande avrebbero continuato a salire, realizzando, secondo l'associazione, una "possibile speculazione sulla pelle dei consumatori".

Questa situazione ha portato il carrello della spesa a costare quasi un quarto in più rispetto a quello del 2021.

La Codacons dichiara: "Una volta terminati gli effetti di tali emergenze, i rincari non sono rientrati, e i listini non sono tornati alla normalità: al contrario i prezzi di cibi e bevande hanno continuato a salire".

Per far luce su questa dinamica e individuare eventuali anomalie nella formazione dei prezzi che danneggiano i consumatori italiani, il Codacons ha chiesto l'intervento immediato dell'Antitrust e di Mister Prezzi, affinché avviino un'indagine approfondita sull'andamento dei listini alimentari in Italia.

Il tema dei prezzi alimentari resta dunque al centro dell'attenzione, con la spesa per il cibo che continua a essere un fattore di grande pressione sul potere d'acquisto delle famiglie italiane.
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