Economia

Banco Bpm, Castagna apre a Credit Agricole ma non esclude Mps: “Il risiko è aperto, dobbiamo guardare a tutte le opzioni”

di Redazione
 
Banco Bpm, Castagna apre a Credit Agricole ma non esclude Mps: “Il risiko è aperto, dobbiamo guardare a tutte le opzioni”
Il risiko bancario italiano resta al centro dell’attenzione e il Ceo di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, non nasconde le prospettive di un’operazione straordinaria. Intervistato da Cnbc, il manager ha definito la possibilità di una fusione con Credit Agricole Italia come “di certo una opportunità potenziale, la più chiara che noi abbiamo”. La Banque Verte, infatti, ha rafforzato la sua presenza in Piazza Meda superando il 20% del capitale. Una partnership più stretta, ha spiegato Castagna, “permetterebbe di centrare molte sinergie e potrebbe essere buona per l’economia italiana”.

Il top manager ha però ribadito che l’orizzonte resta ampio: “Non è la sola opzione che noi abbiamo. Siamo contenti che Credit Agricole sia un investitore felice e saremo lieti di sviluppare nuove opportunità con loro, ma non possiamo non guardare al resto che c’è in Italia”. In questo senso, anche Monte dei Paschi rappresenta un dossier aperto. Banco Bpm detiene poco meno del 9% della banca senese, una partecipazione acquisita a novembre dallo Stato: “Con Mps ha ricordato Castagnaeravamo interessati a una collaborazione ed è per questo che abbiamo comprato il 9%. Da lì tutto è cambiato”.

Al centro delle strategie c’è anche Anima Holding, di cui Mps è il secondo distributore di prodotti. “Il contratto con Anima è valido fino al 2030 e c’è molto tempo – ha aggiunto Castagna – ma essere un azionista importante può aiutare ad avere qualche idea per il futuro”.

Sulla partita con Unicredit, Castagna ha spiegato che il ritiro dell’offerta è stato motivato dal fatto che “non hanno mai raggiunto il nostro valore: hanno iniziato con un’offerta a sconto e si sono ritirati con un’offerta a sconto”. Il Ceo ha sottolineato come, dopo la rinuncia di Piazza Gae Aulenti, la capitalizzazione di Banco Bpm sia cresciuta di altri 3 miliardi, passando da 10 a 19 miliardi. “Andrea Orcel è molto bravo nelle acquisizioni – ha detto – ma ora la situazione è differente. Noi dobbiamo prepararci a qualsiasi scenario, anche a un eventuale ritorno di Unicredit”.

Infine, Castagna ha commentato le discussioni sulla proroga dello stop alle imposte differite in carico alle banche, dopo l’intesa raggiunta lo scorso anno: “È una discussione ancora agli inizi, le banche hanno delegato il direttore generale dell’Abi a parlare con il governo. Siamo sempre disponibili a soddisfare qualche esigenza, ma il confronto è solo all’inizio”.
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