È ormai considerato un eroe popolare, non un assassino spietato, che ha ucciso a sangue freddo il CEO di una grande assicurazione sanitaria, ma il giovane che ha ''vendicato'' la gente da chi tratta con disprezzo i cittadini. L'ammirazione per Luigi Mangione, accusato dell'uccisione, a dicembre, del CEO di UnitedHealthcare Brian Thompson, sta assumendo i contorni di un fenomeno di massa. Come conferma il fatto che l raccolta di fondi per finanziare la sua difesa abbia già toccato e superato il mezzo milione di dollari.
Usa: cresce l'ammirazione per Luigi Mangione, raccolti 500.000 dollari per la sua difesa
E a sostenerlo non sono persone convinte della sua innocenza, ma chi invece ne ha fatto un eroe proprio perché credono che abbia effettivamente ucciso.
I video e i messaggi sui media e sulle piattaforme sono ormai un fenomeno virale - come le centinaia di fotografie che gli vengono spedite in carcere - che si è poi concretizzato nella piccola folla che, la scorsa settimana, davanti alla sede del tribunale di Manhattan, ha manifestato in favore del detenuto.
Poi un centinaio di donne hanno affollato corridoio del tribunale, ha riferito New York Times , sperando anche solo di vedere Mangione per un attimo durante il trasferimento in aula.
Un sondaggio Economist/YouGov del dicembre 2024, condotto poco dopo l'omicidio di Thompson, ha rilevato che il 21% dei cittadini adulti statunitensi considerava Mangione molto favorevolmente o abbastanza favorevolmente, con un margine di errore del 3,5%. Si tratta di una minoranza, certo, ma si tratta comunque di circa un americano su cinque che sostiene qualcuno noto solo per la sua presunta associazione con un atto di terrorismo politico, usando la violenza contro i civili per trasmettere un messaggio politico.
Tuttavia, la scoperta più allarmante del sondaggio è stata che, in particolare tra i 18 e i 29 anni, una pluralità di intervistati in questa categoria, un sorprendente 39%, ha un'opinione positiva su Mangione. Il trentadue percento non ne sapeva abbastanza per esprimere un'opinione e il 29% ha un'opinione molto sfavorevole o piuttosto sfavorevole su Mangione, che deve affrontare anche accuse di terrorismo. Lui si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse presso la corte dello stato di New York. Deve ancora dichiararsi non colpevole per le accuse federali correlate, anche se i suoi avvocati hanno indicato che si dichiarerà non colpevole anche per quelle.