La misura dell’Ecobonus sta spingendo un comparto (vetture elettriche e ibride ricaricabili) che, a fine anno, potrebbe rappresentare tra l’1% e il 2% del mercato totale, in un contesto di infrastrutture ancora fortemente carenti

Torna il segno meno per il mercato auto a maggio: -1,2%, nonostante abbia beneficiato di un giorno lavorativo in piu’



a cura dell´ANFIA

Paolo Scuderi


Torino, 3 giugno 2019 – Secondo i dati pubblicati oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a maggio il mercato italiano dell’auto totalizza 197.307 immatricolazioni, in calo dell’1,2% rispetto allo stesso mese del 2018. I volumi immatricolati nei primi cinque mesi del 2019 ammontano, così, a 910.093 unità, il 3,8% in meno rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2018. “Dopo il lieve recupero di aprile (+1,5%), il mercato italiano dell’auto torna ad avere segno meno (-1,2%), pur beneficiando di un giorno lavorativo in più rispetto allo stesso mese del 2018 (20 giorni lavorativi a maggio 2019 contro i 19 di maggio 2018), senza il quale, probabilmente, il calo sarebbe stato maggiore – commenta Paolo Scudieri, Presidente di ANFIA. Nel mese, continuano a calare a doppia cifra le immatricolazioni di autovetture diesel (-20% con 20.000 unità in meno rispetto a maggio 2018), con una quota del 42%, mentre prosegue il trend di crescita della benzina (+22,5% con una quota di mercato del 44%). Nei primi cinque mesi dell’anno, il diesel segna una contrazione del 24%, mentre per le auto a benzina l’incremento è del 24%. Le immatricolazioni di vetture elettriche di maggio 2019 (1.190 unità vendute, lo 0,6% del totale immatricolato) sono quasi il doppio di quelle di maggio 2018, che a loro volta erano il quadruplo di quelle vendute a maggio 2017. Nei primi cinque mesi del 2019, le auto elettriche immatricolate sono quasi 3.600, il doppio rispetto ad un anno fa. Le auto ricaricabili rientrano per la maggior parte tra quelle che usufruiscono dell´Ecobonus. Anche le auto ibride (incluse le plug-in) riportano una crescita del 36% a maggio (con una quota del 5,4%, un punto e mezzo in più rispetto a maggio dello scorso anno) e del 33% nei primi 5 mesi. Tra le ibride, registrano la crescita maggiore, nel mese, le ricaricabili (+53% e 480 unità, contro il +35% e 10.000 unità delle ibride tradizionali, che pure, nel primo trimestre del 2019, hanno collocato l´Italia al secondo posto in questo segmento di mercato in UE28+Efta). La misura dell’Ecobonus sta spingendo un comparto (vetture elettriche e ibride ricaricabili) che, a fine anno, potrebbe rappresentare tra l’1% e il 2% del mercato totale, in un contesto di infrastrutture ancora fortemente carenti. In caso diesaurimento del fondo della misura prima della scadenza, le vendite di vetture ricaricabili probabilmente si fermeranno in attesa delle risorse previste per il 2020”. Passando all’analisi del mercato per alimentazione1, a maggio 2019, prosegue il trend di crescita delle immatricolazioni di autovetture a benzina, Gpl, ibride ed elettriche, mentre risultano in calo quelle diesel e a metano. Le alimentazioni alternative rappresentano il 14,4% del mercato di maggio e sono in crescita dell’8% nel mese e, nel cumulato, rappresentano il 13,7% delle nuove registrazioni, in crescita del 7%. Le autovetture Gpl risultano in aumento del 4% nel mese con una quota del 6,5% e del 5% nel cumulato, con il 6,6% di quota, mentre quelle a metano subiscono, a maggio, un altro pesante ridimensionamento, -31%, dopo il tonfo del 50% di dicembre, del 46% di gennaio, del 54% di febbraio, del 36% di marzo e del 27% di aprile. Nel cumulato, il calo delle autovetture a metano è del 39%. Nel complesso, nel mese, le autovetture a gas rappresentano l’8,4% del mercato di maggio (6,5% per il Gpl, 1,9% per il metano). In riferimento al mercato per segmenti, a maggio 2019 è in crescita il segmento delle superutilitarie (+8%), essendo la maggior parte dei suoi modelli non colpiti dal Malus. In forte crescita anche i SUV piccoli (+23%), mentre i SUV medi e compatti risultano in calo. Di segno negativo anche il segmento delle utilitarie (-8%) e quello delle vetture medie-inferiori (-20%). Infine, nonostante si tratti di modelli certamente colpiti dal malus, risultano in crescita il segmento delle auto sportive, delle auto di lusso e i SUV grandi. Fiat Panda e Fiat 500 sono le auto più vendute del segmento delle superutilitarie. I due modelli, insieme, pesano, nel segmento, per il 57%. Fiat 500X e Jeep Renegade sono i due SUV più venduti del mercato di maggio e, nel complesso, i modelli del Gruppo FCA rappresentano un´auto su cinque del mercato dei SUV di tutte le dimensioni. Fiat 500L è il monovolume più venduto nel mese e rappresenta il 30% delle vendite totali di monovolumi. Secondo l’indagine ISTAT, ad aprile l’indice del clima di fiducia dei consumatori (base 2010=100), dopo tre mesi mese consecutivi di calo, torna ad aumentare e passa da 110,6 a 111,8. Anche l’indice composito del clima di fiducia delle imprese (Iesi) registra una dinamica positiva, passando da 98,8 a 100,2. In riferimento al clima di fiducia dei consumatori, inoltre, per quanto riguarda i beni durevoli, tra cui l’automobile, l’indice relativo all’opportunità attuale all’acquisto risulta in crescita rispetto ad aprile (da -58,5 a -46,5). Secondo le stime preliminari ISTAT, a maggio l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,1% su base mensile e dell’0,9% su base annua (era +1,1% nel mese precedente). La decelerazione è principalmente dovuta alla dinamica dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,8% di aprile a +1,6%) e dei Beni energetici non regolamentati (da +3,7% a +2,4%). Nel comparto dei Beni energetici non regolamentati, la decelerazione è causata dai prezzi del Gasolio (da +4,5% a +2,9% in termini tendenziali, +1,2% il congiunturale), mentre più contenuto è il rallentamento dei prezzi della Benzina, la cui crescita passa da+1,6% a +1,5% in termini tendenziali (+2,3% rispetto al mese precedente). Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano nel mese 52.273 immatricolazioni (-6%), con una quota di mercato del 26,5%. Nel cumulato da inizio 2019, le immatricolazioni complessive ammontano a 230.665 unità (-11,8%), con una quota di mercato del 25,3%. I marchi di FCA (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano nel complesso 51.798 immatricolazioni nel mese (-6,1%), con una quota di mercato del 26,2%. Andamento positivo per il brand Lancia/Chrysler (+20,1%). Bene anche Lamborghini (+182,3%). Nei primi cinque mesi del 2019, i marchi di FCA totalizzano 228.147 autovetture immatricolate, con un calo del 12,1% e una quota di mercato del 25,1%. Chiude positivamente il cumulato da inizio anno il brand Lancia/Chrysler (+31%), a cui si affiancano Ferrari (+32,4%) e Lamborghini (+96%). Sono sei, a maggio, i modelli italiani nella top ten delle vendite, con Fiat Panda (13.631 unità) ancora in prima posizione, seguita, al secondo posto, da Fiat 500 (6.361), che sale di due posizioni, e, al quarto, da Lancia Ypsilon (6.090). Al quinto posto troviamo Fiat 500X (3.938), che sale di ben cinque posizioni, seguita, al sesto, da Jeep Renegade (5.263) e, al nono, da Fiat 500L (4.345). Il mercato dell’usato totalizza 373.676 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari a maggio 2019, registrando un calo del 7,5% rispetto a maggio 2018. Nel primi cinque mesi del 2019, i trasferimenti di proprietà sono 1.854.525, il 4,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.


  


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