Economia

Mexedia, riprendono le negoziazioni a Parigi dopo lo stop dell’AMF

Redazione
 
Mexedia, riprendono le negoziazioni a Parigi dopo lo stop dell’AMF
Riprendono oggi, 1 ottobre, le negoziazioni delle azioni Mexedia su Euronext Growth Paris, dopo lo stop deciso dall’Autorité des Marchés Financiers (AMF) a metà settembre. L’autorità francese, equivalente della Consob, aveva imposto la sospensione dal 12 al 30 settembre a seguito di segnali sospetti riconducibili a una possibile pratica di “pump and dump”.

Mexedia, riprendono le negoziazioni a Parigi dopo lo stop dell’AMF

In una nota diffusa nelle ultime ore, l’AMF ha ribadito la necessità per gli investitori di “rimanere estremamente vigili contro possibili manipolazioni volte a indurre gli acquisti con l’obiettivo di far salire i prezzi”. L’allerta si lega a dinamiche che, secondo le analisi preliminari, potrebbero aver favorito un’anomala crescita dei volumi e delle quotazioni della società tecnologica italiana, attiva nei servizi di comunicazione omnichannel e quotata a Parigi dal 2022.

L’autorità di vigilanza francese ha inoltre invitato chiunque abbia acquistato azioni Mexedia su sollecitazioni di terzi a conservare e trasmettere documentazione utile, come email, messaggi privati o screenshot di raccomandazioni diffuse sui social media. L’obiettivo è quello di individuare eventuali responsabilità legate a comunicazioni non autorizzate, che avrebbero potuto influenzare indebitamente il mercato.

La tecnica del “pump and dump” prevede la creazione artificiale di aspettative di rialzo, spingendo gli investitori a comprare rapidamente un titolo. Questa pressione al rialzo genera volumi e prezzi in crescita, mentre chi ha orchestrato la manovra procede alla vendita delle proprie azioni a valori gonfiati, realizzando guadagni consistenti. Terminata la fase di vendita, il prezzo crolla, lasciando gli altri investitori esposti a perdite anche rilevanti.

Il caso Mexedia richiama dunque l’attenzione sulle vulnerabilità dei mercati destinati alle piccole e medie imprese innovative, spesso caratterizzati da titoli meno liquidi e più esposti a possibili manipolazioni. L’AMF, in attesa di concludere le proprie verifiche, ribadisce la linea della prudenza: restare attenti, non fidarsi di fonti non ufficiali e verificare sempre l’affidabilità delle raccomandazioni di investimento.
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