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Meta ottiene una vittoria storica, respinta la causa FTC sulle acquisizioni di Instagram e WhatsApp

Redazione
 
Meta ottiene una vittoria storica, respinta la causa FTC sulle acquisizioni di Instagram e WhatsApp

Meta incassa una delle vittorie giudiziarie più rilevanti degli ultimi anni nella lunga battaglia tra Silicon Valley e autorità antitrust statunitensi. Un giudice federale del tribunale distrettuale di Washington, James Boasberg, ha respinto la causa intentata dalla Federal Trade Commission nel 2020, stabilendo che le acquisizioni di Instagram nel 2012 e di WhatsApp nel 2014 non hanno violato le norme antitrust e non hanno consentito al gruppo guidato da Mark Zuckerberg di monopolizzare il mercato dei social network.

Meta ottiene una vittoria storica, respinta la causa FTC sulle acquisizioni di Instagram e WhatsApp

La decisione, attesa e al tempo stesso dirompente, chiude una disputa durata cinque anni e fortemente simbolica. L’azione avviata durante la prima amministrazione Trump era diventata un caso emblematico della volontà di limitare il potere dei big tech attraverso una lettura più ampia e aggressiva delle norme sulla concorrenza. Secondo la FTC, Meta avrebbe mantenuto la propria posizione dominante acquistando e neutralizzando potenziali rivali emergenti. La corte ha, però, ritenuto che l’agenzia non sia riuscita a dimostrare l’esistenza di un monopolio né un danno effettivo alla concorrenza.

Boasberg ha sottolineato che il mercato dei social media non può più essere suddiviso in modo rigido tra piattaforme “social” tradizionali e servizi basati sull’intrattenimento video. TikTok e YouTube, secondo il giudice, competono direttamente con Facebook e Instagram, che negli ultimi anni hanno modificato radicalmente la propria natura. La quota di contenuti provenienti da amici è scesa al 17% su Facebook e al 7% su Instagram, mentre la maggioranza del tempo degli utenti è ormai spesa sui Reels, brevi video raccomandati dagli algoritmi in modo molto simile all’esperienza proposta dai concorrenti asiatici e globali.

Il giudice ha quindi aggiunto come, in un mercato sempre più convergente, gli utenti considerino queste piattaforme sostitutive, ridimensionando l’idea di un presunto dominio esclusivo di Meta.

Per Meta, questa pronuncia rappresenta un punto di svolta decisivo. Instagram e WhatsApp, divenuti nel tempo più centrali dello stesso Facebook, rimangono pienamente nel perimetro strategico del gruppo senza rischi di separazione forzata. Per le autorità antitrust, invece, il verdetto segna un nuovo momento di difficoltà nella capacità di dimostrare, con metriche aggiornate e coerenti con l’evoluzione digitale, un abuso di posizione dominante da parte dei giganti della tecnologia.

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