Cultura

Istat quasi il 40% del patrimonio culturale nelle Aree Interne

Redazione
 
Istat quasi il 40% del patrimonio culturale nelle Aree Interne

Nel 2022, l'Italia contava 4.416 strutture aperte al pubblico tra musei, gallerie, aree archeologiche e monumenti, sia pubblici che privati. Di queste, 1.740, pari al 39,4%, si trovano nei Comuni delle Aree Interne. Complessivamente, 1.110 Comuni di queste zone ospitano almeno un museo, monumento o sito archeologico, rappresentando il 29% dei Comuni interni e il 14% del totale nazionale. La maggior parte di questi centri ha una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.

Istat: quasi il 40% del patrimonio culturale nelle Aree Interne

Questi dati emergono da un focus dell'Istat dedicato al patrimonio culturale nelle aree caratterizzate da difficoltà nell'accesso a beni e servizi essenziali. Nelle Aree Interne si trova in media un luogo del patrimonio culturale ogni 100 km² e 1,3 ogni 10.000 residenti.

La maggioranza delle strutture è costituita da gallerie d’arte e collezioni artistiche (77,9%), mentre i monumenti storici musealizzati (13,9%) e le aree archeologiche (8,2%) sono meno diffusi. Le categorie più rappresentate sono i musei etno-antropologici (19,2%), archeologici (17,6%), di scienze naturali o tecnologiche (17,0%) e tematici (14,9%).

Tra i complessi monumentali, predominano castelli e fortificazioni (35,7%), seguiti da chiese ed edifici religiosi (33,2%). Sempre nel 2022, il 33,5% dei luoghi del patrimonio nelle Aree Interne è stato aperto per oltre sei mesi, mentre il 78,5% ha garantito orari fissi per almeno sei giorni alla settimana. Inoltre, il 42,6% delle strutture ha offerto l’accesso gratuito, in linea con la media nazionale. Queste attrazioni hanno accolto circa 13,8 milioni di visitatori, pari al 12,8% del totale nazionale. Ogni struttura ha registrato mediamente oltre 8.000 visitatori all’anno, un numero inferiore rispetto alla media nazionale di 25.000. Gli stranieri hanno rappresentato il 31% dei visitatori, una percentuale inferiore rispetto al dato nazionale del 41%.

Nei luoghi del patrimonio culturale delle Aree Interne lavorano circa 12.000 addetti, con una media di sette persone per struttura, inferiore ai 12 addetti per museo della media nazionale. Il personale è composto per il 40,9% da risorse interne, per il 34,6% da volontari, per il 17,3% da collaboratori esterni e per il 10,7% da consulenti e professionisti.

Il servizio civile copre solo il 5,2% del fabbisogno. Le fonti di finanziamento sono diversificate: il 47,4% delle strutture beneficia di fondi pubblici, il 37,0% utilizza i proventi di servizi aggiuntivi e il 22,0% si sostiene grazie a sponsorizzazioni e donazioni private. Se potessero accedere a ulteriori finanziamenti, il 44,6% delle strutture li investirebbe in comunicazione e promozione, mentre il 25,7% li destinerebbe alla collaborazione con enti locali, scuole e associazioni.

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