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Fiducia nelle istituzioni, segnali di allarme nonostante alcuni spiragli di miglioramento

Redazione
 
Fiducia nelle istituzioni, segnali di allarme nonostante alcuni spiragli di miglioramento
Nel 2024, secondo l’indagine multiscopo “Aspetti della vita quotidiana” dell’ISTAT, la fiducia degli italiani verso le istituzioni segna una flessione generalizzata rispetto all’anno precedente. Il calo riguarda sia le forze dell’ordine, le cui percentuali di fiducia tornano ai livelli del 2018, sia le istituzioni politiche, che pure hanno conosciuto un recupero nel decennio ma restano ancora sotto soglia sufficiente.

Fiducia nelle istituzioni, segnali di allarme nonostante alcuni spiragli di miglioramento

Tra le istituzioni che continuano a godere di un livello di fiducia solido spiccano i vigili del fuoco, ai quali nel 2024 il 67,5 % degli italiani di 14 anni e oltre assegna un punteggio elevato (8-10), mentre solo il 9,4 % esprime un giudizio sotto la sufficienza. Le forze dell’ordine raccolgono ancora ampio consenso: il 72,9 % attribuisce loro un punteggio almeno sufficiente (6-10), anche se in calo rispetto al 76,2 % del 2023.

Il ruolo della figura del Presidente della Repubblica resta centrale, nel 2024 riceve punteggi di fiducia tra 8 e 10 nel 45,2 % dei casi e tra 6 e 7 nel 23 % circa, mentre appena il 7,6 % si dichiara completamente sfiduciato.

Per il Parlamento italiano e quello europeo, poco più di quattro cittadini su dieci (rispettivamente il 40,8 % e il 40,2 %) esprimono fiducia almeno sufficiente. Il sistema giudiziario si colloca poco oltre la media centrale, circa il 44 % delle persone dà un voto di fiducia di almeno 6, mentre il 41,4 % assegna punteggi tra 1 e 5.

Le istituzioni politiche locali ottengono risultati differenti.
L’amministrazione comunale raggiunge il 50 % di fiducia almeno sufficiente (6-10), con una quota più alta nei comuni di piccola dimensione, mentre quella regionale si ferma al 40,9 %. Il governo nazionale, invece, continua a registrare il livello più basso di consensi tra le istituzioni di vertice: soltanto il 37,3 % degli italiani assegna un voto di fiducia 6-10.

Si evidenziano inoltre differenze territoriali, la fiducia nelle istituzioni locali è più alta nel Nord del Paese, meno nel Mezzogiorno. Ad esempio, la percentuale di persone che esprime fiducia almeno sufficiente verso l’amministrazione comunale è del 53,2 % al Nord, mentre scende al 43,5 % nel Mezzogiorno. Le differenze diminuiscono quando si considerano le istituzioni nazionali.

Infine, emerge un marcato divario generazionale, gli over 55 mostrano livelli di fiducia più elevati verso istituzioni come le Forze dell’ordine e il Presidente della Repubblica rispetto ai giovani.
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