I mercati della regione Asia-Pacifico hanno avuto oggi un andamento disomogeneo, risentendo dei cali di alcuni indici americani, conseguenza del calo della fiducia dei consumatori. Molte bene è andato l'Hang Seng di Hong Kong, che ha guadagnato il 2,38%, con guadagni guidati dai settori dei beni di consumo e della tecnologia, dopo che città si è impegnata nel suo bilancio a trasformarsi in un polo di intelligenza artificiale, con importanti stanziamenti per ricerca e sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Borse: bene l'Hang Seng con Hong Kong che si propone come polo per l'AI
L’indice Hang Seng Tech è salito del 3,63% sulla scia di un forte aumento. Gli indici giapponesi Nikkei 225 e Topix hanno chiuso in territorio negativo, per il secondo giorno consecutivo. Il Nikkei 225 è sceso dell′1,11%, mentre l’indice Topix più ampio ha perso l′1,06%. Il Kospi della Corea del Sud è rimasto invariato, mentre il Kosdaq a piccola capitalizzazione è cresciuto dello 0,23%.
L’indice CSI300 della Cina continentale è salito dello 0,37%. In calo invece, per il secondo giorno di fila, l'australiano S&P/ASX 200, che è sceso dello 0,32%. Negli Stati Uniti, durante la notte, le azioni sono crollate a causa delle preoccupazioni degli investitori sulla crescita economica e sul commercio globale.
L’indice S&P 500 è sceso per la quarta sessione consecutiva , scivolando dello 0,47%, chiudendo a 5.955,25. Il Nasdaq Composite ha perso l′1,35% a 19.026,39. Il Dow Jones Industrial Average è invece salito di 159,95 punti, ovvero dello 0,37%, chiudendo a 43.621,16.