I mercati della regione Asia-Pacifico sembrano avere reagito positivamente alle parole con cui Donald Trump ha accompagnato il suo giuramento da presidente degli Stati Uniti, anche se restano in attesa di maggiori elementi sulle sue reali politiche, al di là della comprensibile retorica del momento.
Borse: i mercati asiatici reagiscono bene alle parole di Trump
I principali indici della borsa di Tokyo hanno registrato lievi guadagni: il Nikkei 225 a messo a segno un + 0,23; il Topix si è mosso intorno alla stabilità. Saliti anche l'australiano S&P 200 (+ 0,66%); il Kospi della Corea del Sud ( + 0,2%, mentre il Kosdaq ha perso lo 0,24%); l'Hang Seng di Hong Kong (+1,02); il CSI300 della Cina continentale (+ 0,14%).
Per questa settimana sono in agenda le riunioni di diverse banche centrale dell'Asia, con l'attenzione puntata soprattutto su quella del Giappone che, secondo il governatore, Kazuo Ueda, dovrebbe aumentare i tassi.
Negli Stati Uniti i mercati erano chiusi a causa della festa nazionale di Martin Luther King Jr.
I futures sulle azioni statunitensi sono saliti dopo il giuramento di Trump e la sua promessa di una nuova “età dell’oro” per gli Stati Uniti. Ha anche emesso una serie di ordini esecutivi, che in particolare non includevano tariffe.
I futures legati all’S&P 500 hanno guadagnato lo 0,5%, mentre i futures sul Nasdaq 100 sono saliti dello 0,6%. I futures sul Dow Jones Industrial Average sono avanzati di 221 punti, ovvero dello 0,5%.