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FinecoBank
Utili e ricavi in crescita nel 2019

Fineco Bank, diventata ‘public company’ dopo l’uscita di Unicredit dal capitale sociale, non solo non subisce nessun contraccolpo, ma anzi macina risultati record ed è pronta allo sbarco in forze nel mercato britannico, dove era già presente ma con l’apertura di una branch commerciale farà un balzo in avanti offrendo gli Isa, i Sipp e pagamenti istantanei. Insomma, l’obiettivo è quello di posizionarsi in Gran Bretagna – un mercato estremamente concorrenziale - sfruttando la propria ‘one-stop-solution’. I risultati 2019, come detto i migliori di sempre del Gruppo Fineco, parlano chiaro: l’utile netto aumenta rispetto al 2018 del 19,5%, attestandosi a 288,4 milioni di euro incluso il beneficio fiscale derivante dal ‘Patent box’ stimato in circa 22 milioni; anche l’utile netto rettificato per le poste non ricorrenti è in forte crescita: +10%, a quota 268,8 milioni. I ricavi totali salgono del 4,7%, a 657,8 milioni di euro e il risultato di gestione cresce del 6,2% a 408,2 milioni. Il cost/income ratio è in calo al 37,9% (-0,9 punti percentuali), confermando il continuo aumento della produttività, e il dividendo proposto dal Cda cresce del 5,6% rispetto al 2018, portandosi a 32 centesimi per azione. Dati che, ancora una volta, confermano la validità di un modello di business particolare, protagonista di un’avventura sorprendente che in 20 anni (proprio nel 2019 è stato celebrato il ventesimo anniversario del Gruppo, divenuto banca nel 1999) ha portato Fineco Bank (banca diretta multicanale indipendente che offre, in unico conto, servizi di banking, credit, trading e investimento) a diventare leader in Europa nel brokerage, disponendo di una delle maggiori reti di consulenti finanziari, con un network capillare di Fineco Center in tutta Italia. Oltre a diventare la quarta banca italiana per capitalizzazione.

Ovviamente soddisfatto il commento dell’Amministratore delegato e Direttore Generale, Alessandro Foti: “I risultati 2019 segnano un punto fondamentale nella storia di Fineco, confermando nei numeri e nei fatti la massima sostenibilità e qualità del nostro modello di business. I valori di trasparenza e efficienza che caratterizzano da sempre il percorso di Fineco – continua Foti - la capacità dei nostri consulenti di rispondere con efficacia a tutte le esigenze finanziarie della clientela, unitamente a un’offerta di soluzioni di investimento sempre più evolute, hanno permesso di conseguire il miglior risultato di sempre. Un dato di forte crescita - rimarca l’Ad e Dg - che ha coinvolto tutte le aree di business”. E, evidenzia Foti, “il nuovo anno si è aperto con ottime prospettive anche sul fronte della raccolta, grazie a un processo di trasformazione della liquidità della clientela verso forme di risparmio più efficienti. Continueremo a investire - conclude - nello sviluppo delle tecnologie e di nuove piattaforme, nel miglioramento ulteriore della customer experience dei nostri clienti e della produttività della rete, con la massima attenzione al ruolo chiave svolto dalla consulenza specializzata”. Ed è da evidenziare che prosegue lo sviluppo della nuova piattaforma che rafforzerà ulteriormente la produttività della Banca, combinando il modello del cyborg-advisory con il Big data analytics. La nuova piattaforma faciliterà il processo di trasformazione dell’asset mix della clientela verso il risparmio gestito, grazie anche al lancio di nuovi prodotti di investimento conservativi e prodotti assicurativi. Come è anche da evidenziare che la produttività dei consulenti finanziari prosegue il suo trend di crescita, con il portafoglio medio per consulente finanziario che ammonta nel 2019 a 27,8 milioni di euro, in crescita del 19,7% rispetto al 2018, di cui 15,7 milioni di patrimonio gestito (+22,9%) e 11,3 milioni rappresentato da ‘Guided products and services’ (+30,6% rispetto al precedente esercizio). Quanto ai ‘Total financial assets (Tfa), al 31 dicembre 2019 si attestano a 81,4 miliardi di euro, in crescita del 17,4% rispetto a dicembre 2018. Il saldo della raccolta gestita 2019 risulta pari a 40,5 miliardi di euro, in rialzo del 21% sul 2018, mentre il saldo della raccolta amministrata risulta pari a 15,3 miliardi (+11,2%). Il saldo della raccolta diretta è di 25,6 miliardi (+16%) grazie alla continua crescita della base di nuovi clienti e dei depositi ‘transazionali’. E mostrano un segno più molto robusto (+24,5%) anche i finanziamenti alla clientela, rappresentati principalmente da mutui, prestiti personali e fidi, che si attestano al 31 dicembre 2019 a 3,68 miliardi di euro. La solidità di Fineco Bank è dimostrata poi anche dal fatto che l’ammontare dei crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili e crediti scaduti/sconfinanti deteriorati) al netto delle rettifiche di valore è pari a soli 3,6 milioni, con un ‘coverage ratio’ dell’85,92%, mentre il rapporto fra l’ammontare dei crediti deteriorati e l’ammontare dei crediti di finanziamento verso clientela ordinaria si attesta appena allo 0,11%. Solidità patrimoniale che risulta ben evidente dal Cet1 ratio consolidato al 18,12%, con il Total capital ratio al 33,67%. Il tutto in un quadro che spinge l’acceleratore sulla componente risparmio gestito, per la quale Foti stima nel 2020 “una crescita ‘low double digit’, ossia tra 10 e 15%”.





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