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Snam
Risultati 2018 in crescita e sopra le previsioni

Il 2018 è stato un ottimo anno per Snam. L’azienda, principale utility regolata del gas in Europa, ha ottenuto risultati superiore alle ‘guidance’ comunicate al mercato e, sull’onda di queste perfomance, ha varato il progetto Snamtec (Tomorrow’s Energy Company), dotato di 850 milioni di euro di investimenti. L’iniziativa, che darà vita a una sorta di “Snam 4.0”, ha l’obiettivo di accelerare la capacità innovativa della società e dei suoi asset per cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione del sistema energetico. Snamtec si focalizzerà, in particolare, su quattro aree: maggiore efficacia operativa; riduzione delle emissioni di metano (-25% al 2025); transizione energetica; innovazione e rafforzamento delle competenze distintive. Passi avanti importanti anche sul programma di riduzione dei costi operativi già avviato nel 2017: il già ambizioso obiettivo di efficienza è stato incrementato fino a 60 milioni di euro a regime. Snam gestisce infrastrutture sostenibili e tecnologicamente avanzate che garantiscono la sicurezza energetica. Opera in Italia e, tramite partecipate, Albania (AGSCo) Austria (Tag e Gca), Francia (Teréga), Grecia (Desfa) e Regno Unito (Interconnector Uk). È tra i principali azionisti di Tap (Trans Adriatic Pipeline) ed è la società maggiormente coinvolta nei progetti per la realizzazione dell’Energy Union. Prima in Europa per estensione della rete di trasporto (32mila 625 km in Italia, oltre 41mila con le partecipate internazionali) e capacità di stoccaggio di gas naturale (16,9 miliardi di metri cubi in Italia, oltre 20 miliardi con le partecipate internazionali), Snam gestisce il primo impianto di gas naturale liquefatto (Gnl) realizzato in Italia ed è azionista di Adriatic Lng, il principale terminale del Paese e uno dei più strategici del Mediterraneo e, tramite Desfa, del terminale greco di Revithoussa, per una capacità di rigassificazione complessiva pro quota di circa 6 miliardi di metri cubi annui.

I risultati 2018 vedono:

l’utile netto salire a 1,010 miliardi di euro (+70 milioni di euro; +7,4% rispetto al 2017), beneficiando del positivo andamento della gestione e della riduzione del costo del debito; l’utile netto per azione crescere a 30,6 centesimi per azione (+8,8% rispetto al 2017); la guidance sull’utile netto 2019 migliorare del 5% rispetto al 2018 (e alla precedente previsione di crescita del 4%); l’utile operativo (Ebitda) aumentare a 1,405 miliardi di euro (+42 milioni di euro; +3,1% rispetto al 2017, grazie anche agli effetti delle azioni di efficienza poste in atto e ai servizi di bilanciamento); i ricavi totali salire a 2,586 miliardi di euro, in aumento di 53 milioni di euro, pari al +2,1%, rispetto al 2017.Gli investimenti tecnici sono ammontati a 882 milioni di euro, di cui 125 in innovazione e transizione energetica (Snamtec), mentre il costo del debito si è ridotto dal 2% del 2017 all’1,5% del 2018.Aumentata poi l’efficienza operativa, con 36 milioni di euro di efficienze sui costi rispetto al 2016. Sorridono gli azionisti, che hanno ritorni per oltre 1,1 miliardi di euro tra dividendi distribuiti e buyback (il dividendo è di 0,2263 euro per azione).

Risultati eloquenti che Marco Alverà, Amministratore delegato di Snam, commenta così: “Il 2018 è stato un anno di grande evoluzione per Snam. Abbiamo superato tutti i nostri obiettivi industriali e finanziari e l’avvio del progetto Snamtec valorizza il riposizionamento della società come protagonista della transizione energetica. Le nuove iniziative nel gas rinnovabile, nell’efficienza energetica e nella mobilità sostenibile, oltre all’innovazione tecnologica e sociale, sono diventate la cifra distintiva della Snam dei prossimi anni. Grazie al positivo andamento della gestione, all’efficienza operativa, alla riduzione del costo del debito e al buyback abbiamo aumentato negli ultimi due anni l’utile per azione del 26% e il dividendo dell’8%, posizionandoci nella fascia più alta del settore. I progressi fatti nel 2018 ci hanno consentito di presentare un importante piano di crescita e sviluppo per i prossimi quattro anni. Aumenteremo gli investimenti in Italia e punteremo a far crescere l’utile e il dividendo per azione del 5% all’anno. A fine piano, l’utile derivante dagli investimenti per la transizione energetica, dai nuovi servizi e dalle attività internazionali supererà il 25% del totale”.

Il futuro di Snam, insomma, è tracciato con chiarezza.

Ed è un futuro prossimo in cui Snam prevede un’accelerazione del piano investimenti (5,7 miliardi nel quinquennio 2018-2022), con un focus confermato su sostituzioni e manutenzioni, al fine di continuare a garantire la massima resilienza, flessibilità ed efficienza delle infrastrutture esistenti. Un quarto degli investimenti dei prossimi anni riguarderà, inoltre, iniziative di sviluppo, come il rafforzamento della rete al Sud, i collegamenti nel Nord-Ovest, il servizio del mercato locale e dei flussi cross-border, la rete in Sardegna e il potenziamento dell’impianto di stoccaggio di Fiume Treste. Nell’ambito del piano di investimenti, 850 milioni di euro – come detto - saranno destinati al progetto Snamtec. Nell’ambito dei business della transizione energetica, il Gruppo ha in programma di investire, direttamente e in partnership con altri operatori, nella realizzazione di infrastrutture di produzione di biometano da rifiuti o da scarti agricoli. L’investimento nel settore si integra con quelli previsti nella mobilità sostenibile. Sono previsti, a tale proposito, investimenti nella realizzazione di stazioni di rifornimento di metano e biometano per auto e bus, sfruttando l’eccellenza tecnologica e la leadership di Cubogas, controllata da Snam4Mobility, e nella realizzazione di piccoli impianti di liquefazione (Sslng) per il trasporto pesante, l’industria e il residenziale. Snam Global Solutions, la divisione che offre servizi dedicati agli operatori internazionali del settore gas, espanderà gradualmente il proprio portafoglio di contratti, supportando i propri clienti nella gestione integrata di reti di trasporto e stoccaggio e nella rigassificazione del Gnl, offrendo competenze tecnologicamente avanzate nei servizi di gestione di infrastrutture. L’attività contribuirà a favorire lo sviluppo della strategia di internazionalizzazione, avviata con l’acquisizione delle consociate estere, che registrano un crescente contributo ai risultati economici.





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