S&P’s migliora il rating a BBB+

Hera
Ottimi risultati 2020 e prospettive di crescita rafforzate

 
T. Tommasi di Vignano


Ricavi in crescita a 7,079 miliardi di euro (+2,4%), Margine operativo lordo (Mol) in aumento a 1,123 miliardi (+3,5%), utile netto di pertinenza degli azionisti che ha raggiunto i 302,7 milioni (+0,6%), investimenti su del 3,8% a quota 528,5milioni di euro, posizione finanziaria netta (Pfn) migliorata a 3,227 miliardi rispetto ai 3,274 miliardi del 2019. E grazie alla doppia leva dell’aumento del Mol e della diminuzione della Pfn, il rapporto Pfn/Mol è sceso a 2,87x rispetto ai 3,02x del 2019, a riprova della solidità patrimoniale e finanziaria. Risultati 2020 molto solidi che confermano il posizionamento del Gruppo Hera tra le maggiori multiutility italiane sia per capitalizzazione sia per attività gestite - primo operatore nel settore ambientale, secondo nel servizio idrico integrato, terzo nella vendita di energia - e che pongono le basi per cogliere opportunità di ulteriore sviluppo. Non a caso il 7 maggio scorso l’agenzia Standard & Poor´s ha effettuato l’upgrade di rating su Hera a BBB+ con Outlook stabile, proprio come riconoscimento del percorso di crescita attuato nel corso degli anni e dei risultati superiori alle aspettative ottenuti dal Gruppo nel 2020, avvalorati anche dalla resilienza al contesto dell’emergenza coronavirus che ha colpito l’Italia. Il costante miglioramento di tutti i principali indicatori economico-finanziari, la solidità finanziaria e la gestione efficiente e proattiva del rischio rappresentano i principali punti di forza dell’attività del Gruppo riconosciuti da S&P’s. Da notare che il rating ottenuto è fra i più alti del settore delle Multiutility stand-alone (no Government related) a livello europeo. Un percorso di crescita, quello del Gruppo Hera, ininterrotto sin dalla nascita, nel 2002: basti dire che il Mol si è più che quintuplicato e l’utile netto è cresciuto di oltre 9 volte, a conferma della la validità della strategia multibusiness adottata: “Un modello – spiega il Gruppo Hera - bilanciato tra attività regolamentate e a libero mercato, e che unisce la crescita interna con lo sviluppo per linee esterne, facendo efficienze e sinergie, a vantaggio dei territori in cui opera”. Quanto al capitolo Sostenibilità, il Margine operativo lordo a valore condiviso – ovvero delle attività di business che, oltre a generare margini operativi, rispondono agli obiettivi per una crescita sostenibile dell’Agenda Onu e, più in generale, delle politiche di Sostenibilità a livello nazionale e internazionale – nel 2020 è cresciuto a 420 milioni di euro (+7,2%), pari al 37,4% del Mol complessivo. “Un risultato – afferma il Gruppo - in linea con la traiettoria segnata dal Piano industriale, che proietta al 2024 questo valore a quota 648 milioni, quasi il 50% del totale. A riprova della crescente attenzione alla Sostenibilità, lo scorso anno oltre la metà degli investimenti complessivi (circa 297,4 milioni, pari al 55,5% del totale) sono stati destinati a iniziative e progetti finalizzati alla creazione di valore condiviso”.E su questo fronte c’è anche un’altra importante novità. L’Assemblea dei Soci ha approvato l’introduzione bello Statuto sociale di Hera del concetto di ‘Scopo’ con focus sulla creazione di valore condiviso. Più in dettaglio, è stato inserito un ulteriore paragrafo nell’articolo 3 per esplicitare il corporate purpose, ovvero gli obiettivi che la multiutility si prefigge di raggiungere nello svolgimento dell’attività di impresa, e ribadire così il proprio impegno per la Sostenibilità, che caratterizza il Gruppo fin dalla nascita. Hera è una delle prime aziende italiane ad effettuare l’inserimento del concetto di ‘Scopo’ nello Statuto. Infine il dividendo, con l’Assemblea che ha approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di distribuire un dividendo di 11 centesimi per azione, in crescita del 10% rispetto all’ultimo dividendo pagato e in rialzo rispetto a quanto previsto nel Piano industriale per l’esercizio in corso. “Si riconferma quindi – dichiara a questo proposito il Gruppo - una forte attenzione alla creazione di valore per gli azionisti: di questo incremento beneficerà infatti tutta la politica di remunerazione prevista nel Piano industriale, in quanto sarà applicata alla nuova base di partenza, consentendo così di arrivare a un dividendo di 13 centesimi per azione al 2024, con una crescita costante anno per anno. L’aumento dell’esborso finanziario dei dividendi previsti in arco Piano sarà, inoltre, coperto integralmente dalla cassa generata nel 2020”.

  


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