Nel 2020 ricavi e utile netto toccano un nuovo record storico, il patrimonio totale gestito in 10 anni è passati da 16 a 70 miliardi di euro

Azimut Holding
Bilancio 2020

 
Pietro Giuliani (P)


“Aver conseguito risultati straordinari in un contesto complesso come quello dell’anno scorso dimostra ancora una volta la forza del nostro modello di business integrato, votato esclusivamente alla gestione di soluzioni di investimento e alla consulenza finanziaria”. Il Presidente del Gruppo Azimut, Pietro Giuliani, inquadra così i risultati 2020, che vedono Azimut mettere a segno Utile netto consolidato da record (382 milioni di euro contro i 370 milioni del 2019, che pure aveva segnato il precedente record), Ricavi consolidati anch’essi mai così elevati (1,054 miliardi di euro), Reddito operativo consolidato a quota 457 milioni di euro, rispetto ai 445 milioni nel 2019. Quanto al dividendo per gli azionisti, è di 1 euro ad azione - al lordo delle ritenute di legge - pari ad un dividend yield del 5,1% ai prezzi attuali. Il dividendo sarà pagato interamente per cassa. “Con la soddisfazione di aver mantenuto le attese dei nostri clienti - afferma a proposito il Presidente Giuliani - ai quali abbiamo offerto un rendimento medio ponderato netto negli ultimi due anni di +14%, e dei nostri azionisti, i quali sono stati tra i pochi nell’anno passato a beneficiare di un dividendo e per i quali proporremo quest’anno in assemblea una analoga remunerazione di 1 euro per azione”. Il totale delle masse gestite dal Gruppo Azimut a fine dicembre 2020 si attesta a 46,8 miliardi; il dato comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato arriva a 60,4 miliardi. E a fine febbraio 2021 le masse totali hanno raggiunto il record di € 69,9 miliardi. In poco più di due anni (dal 2019), appunto, i clienti del Gruppo hanno beneficiato di una performance media netta ponderata del +14%. Sul fronte della raccolta netta, è stata nel 2020 di 4,5 miliardi si euro. Da evidenziare che il business estero, inclusa l’acquisizione di Sanctuary (Usa) completata a febbraio 2021, oggi rappresenta il 34% del patrimonio complessivo. La contribuzione all’Ebitda di Gruppo del business estero raggiunge nel 2020 59 milioni di euro, mentre le commissioni nette si attestano a 147 milioni. Migliora la Posizione finanziaria netta (Pfn) consolidata, che a fine dicembre risultava positiva per 30,5 milioni di euro, rispetto ai -83,8 milioni del 30 giugno 2020. Da considerare che La Pfn a fine dicembre include anche versamenti per circa 69 milioni per acconti d’imposta, bollo virtuale e riserve matematiche. Positiva, inoltre, l’attività di reclutamento in Italia di consulenti finanziari e private banker nel 2020: il Gruppo e le sue divisioni italiane hanno registrato 94 nuovi ingressi, portando il totale delle reti del Gruppo Azimut a fine dicembre a 1.791 unità. Anche la Capogruppo Azimut Hoding S.p.A registra un balzo dell’utile netto, che vola a ’288,5 milioni di euro dai 209,1 milioni del 2019. “Questi risultati – evidenzia il Presidente Giuliani - riflettono il valore delle scelte strategiche che abbiamo compiuto nel tempo e grazie alle quali oggi siamo l’unico operatore di matrice italiana che, tramite una presenza internazionale distribuita su 17 Paesi del mondo, opera sui mercati finanziari in tempo reale 24h su 24. Siamo inoltre il primo player del mercato domestico ad aver avviato una importante diversificazione su nuove asset class, quali quelle alternative legate all’economia reale, dove abbiamo già raggiunto 2,2 miliardi di euro di masse dai 600 milioni dello scorso anno. Un percorso - conclude il Presidente di Azimut - che negli ultimi dieci anni ci ha permesso di quadruplicare l’utile netto, dai 94 milioni di euro del 2010 ai 382 milioni di euro di oggi, e il patrimonio totale gestito, cresciuto da 16 a quasi 70 miliardi di euro ad oggi, e che guiderà la crescita del Gruppo anche nei prossimi anni”.


  


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