Chiude il 2019 con un forte aumento della raccolta complessiva da clientela, l’utile netto d’esercizio è cresciuto a 44,9 milioni di euro, in aumento di 8,7 milioni (+24,2%) rispetto al 2018

Banco di Desio e della Brianza
Risultati 2019

 
Stefano Lado (P)


Crescita dell’utile netto e della raccolta complessiva da clientela, ulteriore calo dell’incidenza dei crediti Npl e ulteriore rafforzamento della solidità patrimoniale. È il quadrilatero brillante del bilancio 2019 di Banco Desio (capofila del Gruppo che comprende la Capogruppo Banco Desio e della Brianza, e Fides Spa, dopo che la Banca Popolare di Spoleto è stata incorporata nel luglio 2019). A tali capisaldi quale si aggiungono le nuove erogazioni a famiglie e imprese per 2,2 miliardi di euro (2,1 miliardi di euro nel periodo di confronto 2018), a conferma della continuità che il Gruppo Banco Desio assicura all’accesso al credito per il settore privato e, in generale, in termini di sostegno all’economia reale. In dettaglio, l’utile netto d’esercizio è cresciuto a 44,9 milioni di euro, in aumento di 8,7 milioni (+24,2%) rispetto al 2018, ancorché influenzato dall’effetto negativo sul costo del credito legato all’operazione di cessione di crediti a sofferenza mediante Gacs (Garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze). Gli impieghi netti alla clientela ordinaria sono pari a 9,5 miliardi di euro (-0,5%), in leggera flessione per la diminuzione dei crediti deteriorati, cui si contrappone la lieve crescita dei crediti in bonis (+0,2%). La raccolta totale da clientela aumenta dell’8% sul 2018, portandosi a 26,8 miliardi. All’interno della raccolta totale, quella diretta cresce del 4,8% a 11,2 miliardi di euro, mentre la raccolta indiretta mette a segno la doppia cifra: +10,4%, a 15,6 miliardi. Sulla raccolta indiretta è da mettere in evidenza la raccolta riferibile alla clientela ordinaria, che si attesta a 9,7 miliardi di euro, con un incremento di 0,8 milioni (+8,6%) per effetto dell’andamento del comparto del gestito (+14,6%), in parte compensato dalla contrazione del risparmio amministrato (-2,4%). Da sottolineare anche che il totale delle masse amministrate della clientela al 31 dicembre 2019 è di circa 26,8 miliardi di euro, in aumento di 2 miliardi di euro rispetto al saldo di fine esercizio precedente. Quanto alle attività finanziarie complessive risultano pari a circa 3,4 miliardi di euro, pari al 23% circa dell’attivo di bilancio. Prosegue il percorso di discesa dell’incidenza dei crediti Npl: il rapporto ‘crediti deteriorati lordi / impieghi lordi’ si porta al 6,30% dal precedente 6,97%, come pure scende al 3,54% - dal 4,17% del 2018 - il rapporto ‘crediti deteriorati netti / impieghi netti’. Quanto alla solidità, il coefficiente patrimoniale Common equity tier1 ratio, costituito dal capitale primario di classe 1 (Cet1) rapportato alle attività di rischio ponderate, è nel 2019 pari al 13%, a fronte del requisito minimo del 7,25% richiesto dalla Banca d’Italia, e il Total capital ratio, costituito dal totale fondi propri rapportato alle attività di rischio ponderate, è al 13,7%, a fronte dell’11% richiesto dalla Banca d’Italia. Il patrimonio netto consolidato , incluso l’utile di periodo, ammonta complessivamente a 965,1 milioni di euro, rispetto a 892,1 milioni di euro dell’esercizio precedente. La variazione positiva di 73,0 milioni di euro è riconducibile, in parte all’inclusione ad esito dell’operazione di fusione per incorporazione della ex controllata Bps nei saldi di Capogruppo del patrimonio netto di terzi pari a 44,3 milioni di euro, e in parte al risultato di periodo, pari a 40,4 milioni di euro, che hanno più che compensato l’effetto della distribuzione dei dividendi 2018 della Capogruppo per 11,9 milioni di euro. E in tema dividendi va detto che il Cda aveva deciso di proporre la distribuzione di un dividendo di 0,1036 euro per ciascuna azione ordinaria e 0,1244 euro per ciascuna azione di risparmio (la proposta di riparto dell’utile avrebbe consentito di attribuire alle riserve patrimoniali un ammontare di circa 30,5 milioni di euro),ma, in considerazione delle finalità della Raccomandazione della Banca d’Italia per contribuire a mitigare gli effetti economici della pandemia, il Cda, così come per la continua attenzione riposta dal Gruppo Banco Desio nei confronti dell’emergenza sanitaria Covid-19 per la quale chiede di profondere il massimo impegno possibile, ha deciso di recepire le indicazioni dell’Autorità di vigilanza, proponendo all’Assemblea dei soci di mantenere la proposta iniziale di distribuzione di dividendi, subordinando il relativo pagamento alla riconsiderazione della situazione connessa all’emergenza da Covid-19 e, in ogni caso, successivamente al primo ottobre 2020.


  


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