Linee guida del nuovo Piano industriale 2020-2024

Beghelli
Risultati 2019

 
G. Pietro Beghelli


Il 2019 è stato un anno contrastato e impegnativo per il Gruppo Beghelli, realtà industriale di primissimo piano che progetta, produce e distribuisce, anche con offerta abbinata di prodotti e servizi, apparecchi per l’illuminazione tecnico professionale, che è leader europeo nel settore dell’illuminazione di emergenza e che realizza inoltre sistemi elettronici per la domotica e la sicurezza industriale e domestica. Il tutto con soluzioni caratterizzate da elevata efficienza energetica. Anno contrastato e impegnativo sia perché il peggioramento dello scenario internazionale emerso nella seconda parte del 2018 e proseguito nel corso del 2019 ha continuato a riflettersi sull’andamento delle vendite estere del comparto ‘Illuminotecnica’ (la dinamica dell’export dell’industria illuminotecnica italiana continua a subire la debolezza della domanda europea), sia perché si sono fatti sentire gli impatti derivanti dai maggiori tempi resisi necessari per il completamento della riorganizzazione industriale all’interno delle strutture produttive del Gruppo (ristrutturazione finalizzata alla riduzione dei costi di acquisto, dei costi industriali e di struttura, al miglioramento del sistema logistico del Gruppo ed al recupero della marginalità operativa). Come ha pesato anche la maggiore pressione competitiva in alcune delle divisioni in cui opera il Gruppo. Un riassetto, quello in cui il Gruppo è impegnato, che conferma la focalizzazione di Beghelli nel settore dell’illuminazione, con un forte impegno nelle aree di mercato più facilmente aggredibili, in particolare Europa e Paesi limitrofi. “Tale focalizzazione a doppia matrice – prodotto e area geografica – consentirà – afferma il Gruppo – di meglio difendere la leadership nel mercato dell’illuminazione di emergenza e concentrare le linee di crescita in Europa, eventualmente anche per linee esterne, nel più vasto bacino dell’illuminazione ordinaria”. Un quadro in evoluzione nel quale il Gruppo Beghelli mette in campo la sua forza nei tradizionali settori di riferimento dell’elettrotecnica e dell’elettronica, sia in ambito industriale che domestico, ponendo grande attenzione alla valorizzazione delle peculiarità che contraddistinguono il marchio, che si conferma fortemente connotato dall’abbinamento fra le tematiche di sicurezza, del risparmio energetico e dell’attenzione ai bisogni della società. Quanto ai risultati 2019 del Gruppo, vedono i ricavi netti scendere del 9,5% rispetto al 2018 (da 167,8 a 151,9 milioni di euro, -15,92 milioni) e il Margine operativo lordo (Ebitda). al netto delle componenti non ricorrenti e ‘discontinued’, attestarsi a 7,31 milioni di euro a fronte dei 9,76 milioni del 2018. Ma se si considera l’Ebitda al lordo delle componenti non ricorrenti, in primis dei proventi della cessione della partecipazione posseduta nella società Beghelli Canada, il risultato è in forte crescita (+88,4%) rispetto al 2018, passando da 2,56 a 4,82 milioni di euro. Sul fronte del conto economico 2019 della Capogruppo Beghelli S.p.A. i ricavi netti si attestano a 80.56 milioni, in decremento del 12,1% rispetto al precedente esercizio, mentre l’utile d’esercizio è di 2,29 milioni e l’utile complessivo di 2,25 milioni. L’Ebitda ammonta a 14,066 milioni, contro i 3.3 milioni circa del 2018. Ma, escludendo l’impatto della plusvalenza, al netto degli oneri accessori, realizzata dalla vendita della società Beghelli Canada (pari 13.39, milioni), nonché escludendo l’impatto derivante dall’adozione del nuovo principio contabile Ifrs16, positivo per 780mila euro, l’Ebitda risulta in sostanziale pareggio. Il Gruppo ha anche approvato le linee guida del nuovo Piano industriale 2020-2024, che confermano da una parte la focalizzazione nel core business dell’illuminazione, con l’obiettivo di meglio difendere la posizione di leadership nel mercato dell’illuminazione di emergenza e focalizzare le linee di crescita nel settore della illuminazione, eventualmente anche per linee esterne, in Europa, nel mercato statunitense ed in alcune aree del Far East; dall’altra confermando lo sviluppo del settore del telesoccorso, che ha manifestato i primi risultati positivi negli ultimi mesi del 2019 e nei primi mesi del 2020. Il piano 2020-2024 conferma anche l’obiettivo di portare a termine la significativa riorganizzazione industriale all’interno delle strutture produttive del Gruppo, già avviata nel corso del 2019, al fine di ridurre i costi industriali e di struttura, recuperare marginalità operativa e supportare l’incremento dei ricavi di vendita. In particolare, il Budget 2020 prevede una crescita dei ricavi sostenuta da:

- ordini extra già in portafoglio al 31 dicembre 2019 (in particolare la commessa Rfi di circa 2,5 milioni);

- avvio della commercializzazione, in Italia, della nuova gamma di prodotti di telesoccorso ‘Salvalavita Beghelli’ (si tratta di dispositivi concepiti appositamente per l’uso da parte di ogni membro della famiglia in una pluralità di situazioni);

- recupero dei ritardi nei ricavi registrati nel 2019 sul mercato europeo.

I margini industriali 2020 sono previsti in recupero percentuale sui ricavi rispetto alla dinamica registrata nel 2019 grazie all’introduzione di nuove gamme di prodotto a maggiore marginalità, al risparmio sugli acquisti e alle economie realizzabili a seguito del processo di riorganizzazione produttiva.Con riguardo alla gestione più prettamente finanziaria, le linee guida del Piano confermano la politica di dismissione degli asset ritenuti non strategici, tra cui la cessione dell’immobile di Crespellano e la cessione di parte dei lotti parzialmente edificati, attualmente non utilizzati, di proprietà della società Beghelli Innovation China in parte avvenuta nei primi mesi del 2020. Sul fronte dell’impatto dell’emergenza sanitaria da Covid-19, il Gruppo ha effettuato una prima analisi di ‘sensitivity’, in base alla quale gli amministratori ritengono di poter far fronte all’incremento del debito finanziario ed alla connessa esigenza di maggiore liquidità derivante da una possibile contrazione dei ricavi, oltre che grazie agli affidamenti bancari a breve termine attualmente a disposizione, anche tramite il sostegno alla liquidità alle medie e grandi imprese previsto dal Decreto legge dell’8 aprile 2020.


  


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