Ricavi per 1,3 miliardi di euro, in aumento dell’1% rispetto agli 1,29 miliardi ottenuti nei primi tre trimestri dello scorso anno. In crescita anche il margine operativo lordo

MARR
Risultati al 30 settembre 2019

 
F. Ospitali (AD DG)


MARR S.p.A. (Gruppo Cremonini) conferma la leadership italiana nella distribuzione specializzata di prodotti alimentari alla ristorazione extra domestica. Il Gruppo MARR, infatti, mostra un resoconto di gestione al 30 settembre 2019 che vede i ricavi totali consolidati dei primi nove mesi dell’anno salire a oltre 1,302 miliardi di euro, rispetto ai quasi 1,29 miliardi dello stesso periodo 2018. Ebidta ed Ebit, aiutati anche dagli effetti del principio contabile dell’Ifrs, si sono attestati rispettivamente a 103,6 e 81,3 milioni di euro, contro i 97,6 e 81,8 milioni dei primi nove mesi del 2018. L’applicazione del principio contabile dell’Ifrs ha, invece, un impatto negativo sulle attività ricorrenti, con un risultato al 30 settembre 2019 pari a 77,2 milioni di Euro (78,7 milioni al settembre 2018), come pure sul risultato netto di periodo (55,1 milioni di euro rispetto ai 56,3 milioni di euro dello stesso periodo 2018. Da segnalare poi l’operazione messa a segno da MARR, che il 13 novembre scorso ha acquistato il 34% delle azioni di Jolanda de Colò S.p.A. da Intrapresa S.r.l. ed ha contestualmente sottoscritto con la società ABA S.r.l. della famiglia Pessot – de Colò, che detiene il 66% di Jolanda de Colò, un accordo irrevocabile che assegna a MARR – a partire dal 31 marzo 2022 - l’opzione per l’acquisto di una partecipazione di maggioranza di Jolanda de Colò. Con questa operazione MARR entra in partnership con la famiglia Pessot – de Colò, nello sviluppo del segmento premium delle forniture alimentari al Foodservice. Un accordo strategico importante, perché Jolanda de Colò è tra i principali operatori a livello nazionale nel segmento premium (alto di gamma) con oltre 21 milioni di euro di vendite nell’esercizio 2018 e circa 5mila clienti serviti con oltre 2mila prodotti dell’eccellenza culinaria. Tornando al resoconto relativo ai primi nove mesi 2019, interessante è osservare l’andamento delle varie aree di business (in cui la prima a sua svolta si divide in due diverse categorie): la principale è la ‘Ristorazione commerciale e collettiva’, che si compone appunto dei clienti delle categorie ‘Street Market’ (operatori della ristorazione commerciale non strutturata come ristoranti, trattorie, pizzerie, alberghi ed in generale strutture non appartenenti a gruppi o catene, e clienti del segmento bar e della ristorazione veloce) e ‘National Account’ (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva). La seconda gamba del business è il Wholesale’ (grossisti). Le vendite salgono nella ‘Ristorazione commerciale e collettiva’ (clienti delle categorie Street Market e National Account), attestandosi 1.11 miliardi di euro rispetto a 1,088,3 miliardi del 2018. Nella principale categoria dello ‘Street Market’ (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene), che rappresenta la quota largamente maggioritaria del business di MARR, le vendite dei primi nove mesi hanno raggiunto gli 891,8 milioni di euro (864,5 milioni nel 2018), superando l’andamento dei consumi medi del mercato. Le vendite ai clienti del “National Account” (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva) al 30 settembre 2019 sono state pari a 218,0 milioni di Euro (223,8 nel 2018), mentre le vendite ai clienti della categoria dei ‘Wholesale’ (grossisti), che per la quasi totalità sono relative a prodotti ittici congelati della pesca, nei primi nove mesi del 2019 si sono attestate a 170,6 milioni di Euro (182,1 milioni nel 2018), dato che risente anche dello spostamento di campagne di pesca nel quarto trimestre. Quanto all’evoluzione prevedibile della gestione, MARR evidenzia che “nel principale segmento di clientela dello ‘Street Market’ l’andamento delle vendite di ottobre pone le vendite complessive dei primi dieci mesi in linea con gli obiettivi di crescita per l’anno”.


  


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