Intek Group ha terminato il 2018 con un utile netto di 20,9 milioni di euro e con un fatturato consolidato 2018 in crescita del 4,5%, attestandosi a complessivi 1.961 miliardi di euro

Intek Group
Bilancio 2018

 
Vincenzo Manes (P)


L’ottica con cui leggere correttamente l’andamento complessivo delle performance e del valore di Intek Group (il Gruppo nasce a seguito della fusione per incorporazione di Intek Spa in Kme Group Spa, quest’ultima ha poi modificato la propria denominazione in Intek Group Spa) va effettuato considerando, accanto alla valutazione dei risultati economici di periodo, anche e soprattutto le variazioni di valore registrate nel tempo dai singoli asset e dalla loro capacità di trasformarsi in ricchezza per gli azionisti. Intek Group realizza infatti investimenti con orizzonti temporali prevalentemente di medio termine, con l’obiettivo di costruire e mantenere un portafoglio di attività flessibile, con cicli di investimento più ridotti. Questa configurazione ha portato il bilancio separato di Intek Group ad essere lo strumento maggiormente rappresentativo della struttura patrimoniale/finanziaria e dell’effettiva evoluzione economica della Società e dei suoi investimenti. Il bilancio separato è, pertanto, l’elemento informativo su cui si basa la comunicazione dei risultati aziendali, anche in considerazione della qualifica contabile della Società, a partire dall’esercizio 2014, quale ‘investment entity’. Per effetto di tale impostazione, sia per il bilancio separato che per quello consolidato, il conto economico riflette le variazioni della valutazione al ‘fair value’ delle partecipazioni detenute per investimento. In altre parole, l’ottica con cui ‘leggere’ Intel Group è focalizzarla come holding di partecipazioni diversificate fortemente orientata verso settori produttivi, finanziari e di servizi con alta valenza di sostenibilità, che è uno dei valori portanti della mission del Gruppo. Intek Group realizza pertanto investimenti con orizzonti temporali prevalentemente di medio termine, con l’obiettivo di costruire e mantenere un portafoglio di attività flessibile, con cicli di investimento più ridotti. In tale quadro strategico il ‘core business’ è settore rame, che assorbe il 90% degli investimenti globali del Gruppo, il cui perno è la controllata Kme Se (Società europea), principale investimento di Intek Group SpA. Una realtà, Kme Se, che occupa una posizione di preminenza nel mercato mondiale della produzione di semilavorati in rame e leghe di rame (esclusi conduttori e fili), con un portafoglio prodotti esteso anche a componenti speciali ad alta tecnologia. Il raggruppamento industriale Kme, sorto nel 1995 in seguito ad una concentrazione di imprese europee con una lunga tradizione nell´industria del rame, conta 13 siti produttivi ed una rete capillare di società commerciali localizzate nelle principali aree industrializzate del pianeta. Con circa 1,8 miliardi di fatturato, ha 3mila 900 addetti e due 2 centri di ricerca all’avanguardia: uno in Italia e l’altro in Germania. Su questo fronte Intek Group è stata impegnata, nel 2018 con finalizzazione nei primi mesi del 2019, in importanti operazioni sia di acquisizione che di dismissione, realizzate nell’ambito del processo di rifocalizzazione del portafoglio prodotti sui laminati di rame e sue leghe nonché sui prodotti speciali. “La conclusione di queste operazioni – afferma il Gruppo - ha consentito a Kme cogliere le opportunità generate dopo numerosi ed intensi interventi di ristrutturazione effettuati nel corso degli ultimi anni, proprio al fine di incrementare il valore degli investimenti nel comparto rame”. Due le importanti operazioni straordinarie finalizzate nei primi mesi del 2019. Si tratta dell’acquisizione della partecipazione totalitaria di Mkm (Mansfelder Kupfer und Messing GmbH), primario operatore nel mercato europeo del rame, e della cessione al gruppo Zhejiang Hailiang Co. dei business delle barre in ottone in Germania, Italia e Francia e quello dei tubi in Germania e Spagna. Va rilevato che l’acquisizione di Mkm, siglata a luglio 2018 con relativo closing finalizzato nel febbraio 2019, riveste una notevole rilevanza strategica, in quanto destinata ad accrescere la competitività complessiva di Kme nei mercati di riferimento e potrebbe consentire un’ulteriore ridefinizione del perimetro delle attività industriali in portafoglio. C’è poi da evidenziare una terza operazione, finalizzata lo scorso 9 luglio, che riguarda il riacquisto da parte di Kme del controllo totalitario di Tréfimetaux Sas, società francese che produce tubi e barre di rame, di cui possedeva già il 51% del capitale. Insomma, un quadro da cui emerge un chiaro rafforzamento dell’assetto industriale, economico e patrimoniale/finanziario del Gruppo Kme, con azioni dirette alla crescita di efficienza operativa, alla semplificazione organizzativa ed alla concentrazione delle risorse nei business a più alto valore aggiunto e nelle aree geografiche più dinamiche che garantiscano sviluppo e stabilità reddituale nel lungo temine.Un passo lungo e che guarda al medio periodo, quello di Intek, che coglie risultati solidi: fatturato consolidato 2018 in crescita del 4,5%, attestandosi a complessivi 1.961 miliardi di euro, superiore del 4,5% a quello del 2017, che era stato di 1,876,1 miliardi. L’Ebitda è aumentato del 5%, da 76,7 milioni di euro del 2017 a 80,4 milioni del 2018; gli investimenti sono saliti a 519,8 a 546,1 milioni; il patrimonio netto della holding si incrementa - sempre tra il 2017 e il 2018 - da 486,1 a 501,9 milioni. E, nonostante che nel settore ‘rame’ si sia fatta e si stia facendo sentire la stagnazione nell’area Euro, dove è concentrata la presenza di Kme, il fatturato consolidato del Gruppo nel 2018 in questo settore è stato di 1.961,2 miliardi di euro, superiore del 4,5% a quello del 2017, che era stato di 1.876,1 miliardi. Al netto del valore delle materie prime, il fatturato è aumentato da 502,8 a 528,8 milioni, segnando un incremento del 5,2%. L’Utile operativo lordo (Ebitda) del 2018 è stato pari a 80,4 milioni; superiore del 4,8% a quello del 2017, quando l’Ebitda era stato pari a 76,7 milioni. L’Utile operativo netto (Ebit) è stato pari ad 50,3 milioni (45,9 milioni nel 2017). Viene quindi confermato l’impatto positivo delle misure adottate dal Gruppo per aumentare l’efficienza e la flessibilità, nonché la focalizzazione su prodotti a più alto margine.Tra gli altri rami di attivita di Intek Group c’è Culti Milano (società quotata dal luglio 2017 sul mercato Aim gestito da Borsa Italiana), posseduta da Intek al 72,09%% e attiva nel settore della produzione e distribuzione di fragranze d’ambiente d’alta gamma, un segmento del mercato del lusso. Nel 2018 Culti Milano ha realizzato vendite complessive per 6,6 milioni di euro. E sempre in tema di partecipazioni va evidenziato che nell’Immobiliare Pictea, a partire dalla fine del 2017, sono state concentrate tutte le attività immobiliari precedentemente in capo a Rede Immobiliare Srl, I2 Real Estate Srl e Tecno Servizi. Infine il Fondo I2 Capital Partners, di cui Intek Group detiene il 19,15%.



  


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