Torna in utile nel primo semestre 2019

Gas Plus
Risultati primo semestre 2019

 
Davide Usberti


Fu profetico l’Ad di Gas Plus, Davide Usberti, quando alla presentazione del bilancio 2018 affermò che l’anno “registra una perdita sotto il profilo economico e un forte progresso del piano industriale”. Perché la Semestrale 2019 del Gruppo – che è il quarto produttore italiano di gas naturale dopo Eni, Edison e Shell Italia E&P – vede il ritorno all’utile (il risultato netto è di 3,1 milioni di euro, a fronte di -2,1 milioni dello stesso semestre 2018), un aumento dei ricavi dell’8,5% (52,1 milioni di euro rispetto a 48 milioni del primi semestre 2018), con l’Ebitda in sensibile crescita (12,9%) raggiungendo i 14,7 milioni rispetto ai 13 dei primi sei mesi del 2018. Un Gruppo, Gas Plus, di primaria importanza. Come detto è il quarto produttore italiano di gas naturale (stime dell’Autorità per l’Energia elettrica, il Gas e il Sistema idrico, Aeegsi) ed attivo nei principali settori della filiera del gas naturale, in particolare nell’esplorazione, produzione, acquisto, distribuzione e vendita al cliente finale. Al 31 dicembre 2018 il Gruppo detiene 45 concessioni di coltivazione distribuite su tutto il territorio italiano, gestendo complessivamente 1.600 chilometri di rete di distribuzione e trasporto regionale localizzati in 39 comuni. Serve complessivamente circa 69mila clienti finali, con un organico di 159 dipendenti. “Chiudiamo, con il ritorno all’utile, un primo semestre particolarmente positivo per i programmi E&P (Esplorazione e Produzione, ndr ) del Gruppo – afferma l’Ad Davide Usberti - Circa il progetto a gas Mgd nel Mar Nero rumeno sono ormai in corso le attività di sviluppo ed anche i principali assets italiani sono in pieno funzionamento o prossimi alla fase realizzativa. Nella distribuzione gas, inoltre – continua Usberti - l’acquisizione delle rete del Comune di Fidenza, secondo Comune dell’Atem di Parma, ha consentito un aumento percentuale a doppia cifra nella consistenza in termini di punti di riconsegna e di patrimonio di reti di tale Business Unit. Anche sotto il profilo finanziario si sono registrate positive evoluzioni – precisa l’Ad - in quanto nel semestre la generazione di cassa ha consentito di limitare la crescita dell’indebitamento legata ai nuovi investimenti ed acquisizioni e nel contempo il rifinanziamento appena sottoscritto con Imi e Banco Bpm con durata sino al 2024, oltre che della ordinaria componente di credito a medio lungo termine anche della specifica linea capex, per un importo complessivo di oltre 100 milioni di euro, ci permette di contare su risorse adeguate ai programmi di sviluppo in atto”. Da rilevare che al buon andamento dell’attività hanno contribuito in modo uniforme tutte le aree di business del Gruppo. L’E&P (la principale Business unit di Gas Plus) in Italia ha infatti confermato la ripresa delle produzioni di idrocarburi e della relativa marginalità (Ebitda in crescita di circa il 38%, passando da 6,6 a 9,1 milioni di euro). E, come accennato, l’E&P estero ha visto l’avvio della fase realizzativa del progetto ‘Midia’ dopo l’approvazione da parte dei partner di joint venture del piano di sviluppo dei due giacimenti di Ana e Doina in Romania. Sempre nell’ambito dell’E&P, è da evidenziare che, circa le attività all’estero, oltre all’ingresso nella fase realizzativa del progetto ‘Midia’ nel mese di giugno è stata completata la valutazione e certificazione delle relative riserve da parte di un certificatore indipendente, che ha portato a quantificare la quota Gas Plus (10%) in 725 milioni di standard metri cubi. Le Business unit ‘downstream’, pur evidenziando complessivamente un calo, si sono comunque mantenute su buoni livelli di marginalità. Quanto alla Business unit ‘Network and Transportation’, ha sostanzialmente confermato i buoni risultati del 2018, con un Ebitda di 3,6 milioni contro 3,7 milioni del primo semestre 2018. Ma è da considerare che nel primo semestre 2019 non è, in pratica, ancora evidente l’effetto dell’aumento del perimetro di attività a seguito dell’acquisto degli impianti di distribuzione del comune di Fidenza in quanto il perfezionamento dell’operazione è avvenuto solo al termine del primo trimestre dell’anno. La Business unit ‘Retail’, pur restando complessivamente su buoni livelli di marginalità, ha invece conseguito un Ebitda in calo da 3,7 milioni della Semestrale 2018 contro i 3,1 milioni dei primi sei mesi 2019, risentendo in particolar modo dell’andamento climatico non favorevole. Nel secondo semestre i relativi risultati economici della Business unit ‘Retail’ potranno – informa il Gruppo - in ogni caso beneficiare dell’ammontare economico riconosciuto, il 31 luglio 2019, ai sensi della delibera 32/2019/R/Gas che ha rideterminato il valore della componente materia prima della tariffa di vendita di gas naturale per il periodo ottobre 2010-settembre 2012. Alla Business unit è stato infatti attribuito un riconoscimento economico di 1,6 milioni di euro, da liquidarsi negli anni 2020 e 2021. E c’è, infine, da mettere in evidenza come, nonostante gli investimenti del semestre abbiamo manifestato una forte crescita (21,4 milioni di euro contro 5,7 milioni di euro del 2018) per effetto dell’acquisizione degli impianti di distribuzione gas del comune di Fidenza e dell’avvio delle attività di sviluppo dei giacimenti gas in Romania, il rapporto tra indebitamento finanziario e patrimonio netto si mantiene su livelli estremamente contenuti (0,24), a conferma della forte patrimonializzazione del Gruppo. Insomma un quadro favorevole per il Gruppo Gas Plus per il quale, stante anche l’andamento del primo semestre, permane la previsione di un risultato netto dell’esercizio 2019 di segno positivo.


  


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