Il 2018 si è così chiuso con un utile netto consolidato di 68,5 milioni di euro, in incremento rispetto a 65,5 milioni del 2017. Nel primo trimestre ricavi totali per 333,4 milioni di euro

MARR
Bilancio 2018 e risultati primo trimestre 2019

 
F. Ospitali (AD DG)


Il primo trimestre 2019 di Marr, Società controllata dal Gruppo Cremonini e leader in Italia nella distribuzione specializzata di prodotti alimentari alla ristorazione extra domestica (foodservice), si chiude con ricavi in calo (da 336,5 a 333,4 milioni di euro), ma perché quest’anno la Pasqua è stata il 21 aprile e quindi i suoi effetti benefici in termini di vendite ricadono sui conti del secondo trimestre, a differenza di quanto era avvenuto nel 2018. Tanto che la Società rileva come i dati dei primi quattro mesi del segmento che rappresenta circa l’83% dei ricavi, quello della ‘Ristorazione commerciale e collettiva’ (clienti delle categorie ‘Street Market” e “National Account’), siano “in linea con gli obiettivi di crescita per l’anno”. Si precisa che nei primi quattro mesi il canale dello ‘Street Market’ (operatori della ristorazione commerciale non strutturata come ristoranti, trattorie, pizzerie, alberghi ed in generale strutture non appartenenti a gruppi o catene, e clienti del segmento bar e della ristorazione veloce) ha avuto una crescita del 4%. Un anno, il 2019, che in Italia si presenta debole sul piano economico generale, ma il Gruppo Marr da un lato si attende che il mercato italiano dei consumi alimentari fuori casa possa confermare le sue caratteristiche strutturali di ‘resilience’, d’altro lato continua nel perseguire il rafforzamento della propria leadership di mercato attraverso la specializzazione della propria proposta commerciale. Per quanto riguarda gli altri indicatori chiave del bilancio del primo trimestre 2019, definito dalla società come “storicamente il meno significativo dell’esercizio a causa della stagionalità”, Ebidta ed Ebit, dopo l’applicazione del principio contabile dell’Ifrs 16, si sono attestati rispettivamente a 17,3 e 10,7 milioni di euro. Gli effetti dell’Ifrs 16 nel primo trimestre 2019 sono stati pari a +2,2 milioni di euro sull’Ebitda e +0,1 milioni sull’Ebit. Nel primo trimestre 2018 Ebitda ed Ebit, che non scontavano gli effetti dell’Ifrs16, erano stati pari a 16,4 e 11,8 milioni di euro. In riferimento alle vendite del Gruppo nel primo trimestre 2019 per segmento di attività, per la ‘Ristorazione commerciale e collettiva’ sono pari a 273,4 milioni di euro rispetto ai 276,4 milioni del primo trimestre 2018. In particolare, la categoria dello ‘Street Market’ segna 198,4 milioni di euro (199 milioni nel 2018), mentre le vendite ai clienti del ‘National Account’) si attestano a 74,9 milioni di euro (77,5 milioni nel primo trimestre 2018). Le vendite ai clienti della categoria dei ‘Wholesale’ (grossisti) nel primo trimestre 2019 sono pari a 56 milioni, rispetto ai 56,2 milioni del primo trimestre 2018. Sugli investimenti dei primi tre mesi dell’anno c’è da notare che proseguono i lavori di ampliamento e rimodernamento di alcune filiali della Capogruppo, oltre che della controllata ‘New Catering’. In particolare, alla voce ‘Immobilizzazioni in corso e acconti’ si evidenziano i lavori di costruzione della nuova sede direzionale nel comune di Santarcangelo di Romagna (per un investimento totale nel periodo pari a 958mila euro) e i lavori di ampliamento presso le filiali ‘Marr Adriatico’ e il deposito di Rimini della controllata ‘New Catering’ (che ammontano complessivamente a 462mila euro). Il Gruppo Marr viene dai risultati positivi del 2018, con ricavi totali consolidati pari a 1,667 miliardi di euro, rispetto a quasi 1,625 miliardi del 2017. In crescita anche la redditività operativa, con l’Ebitda a 119,3 milioni di euro (116 nel 2017) e l’Ebit a 99,2 milioni (97 nel 2017). L’utile netto consolidato è stato pari a 68,5 milioni, in incremento rispetto a 65,5 milioni del 2017 grazie anche a proventi non ricorrenti netti per 0,8 milioni di euro. Al 31 dicembre 2018 il capitale circolante netto commerciale è stato pari a 214,1 milioni, rispetto ai 195,4 milioni di fine esercizio 2017. Le vendite sono ammontate a oltre 1,643 miliardi di euro rispetto ai quasi 1,6 miliardi del 2017. In particolare, le vendite verso i clienti della ‘Ristorazione commerciale e collettiva’ (come detto clienti delle categorie ‘Street Market’ e ‘National Account’) hanno superato 1,394 miliardi di euro (quasi 1,34 miliardi nel 2017). Le vendite nella principale categoria dello ‘Street Market’ sono state pari a oltre 1,093 miliardi rispetto ai circa 1,049 miliardi del 2017, mentre quelle del ‘National Account’ sono state pari a 300,9 milioni (286,8 nel 2017). Infine, le vendite ai clienti della categoria dei ‘Wholesale’ (grossisti) si sono attestate a 249 milioni, rispetto ai 264 milioni del 2017.



  


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