Autostrade Meridionali ha chiuso i primi tre mesi del 2018 con ricavi per 21,34 milioni di euro, in aumento del 4,5% rispetto ai 20,43 milioni ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno. La società ha terminato il primo trimestre del’esercizio con un utile netto di 4,75 milioni di euro.

Autostrade Meridionali
Risultati primo trimestre 2019

 
Giulio Barrel (AD)


Ricavi in calo marginale da 21,3 a 21,2 milioni di euro (-0,4%) a causa della flessione dei ricavi netti da pedaggio (-1,8%, prevalentemente per effetto della riduzione del traffico pesante) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in parte compensata da maggiori altri ricavi operativi; Margine operativo lordo (Ebitda) in decremento del 5,7% (da 8,5 a 8 milioni di euro), essenzialmente per maggiori interventi di manutenzione realizzati nel periodo; Ebit el 6,1%, da 8,4 a 7,9 milioni; utile in decremento del 5,7%, da 4,8 a 4,5 milioni d euro.Sono i dati essenziali della prima Trimestrale 2019 di Autostrade Meridionali (controllata da Atlantia con oltre l’88% del capitale sociale), confrontati con quelli dello stesso trimestre 2018. Un andamento parzialmente atteso sia per il mancato riconoscimento dell’adeguamento tariffario per il 2019, sia per gli aggravi di oneri di manutenzione determinati dalla gestione ‘in prorogatio’ in attesa della nuova gara per l’individuazione del nuovo concessionario dell´Autostrada A3 Napoli-Salerno, che rappresenta l’attività quasi esclusiva di Autostrade Meridionali.L’evento negativo non previsto è invece la flessione del traffico pesante rispetto al primo trimestre 2018 (-1,8%), quando invece nel 2018 questo tipo di traffico sull’Autostrada Napoli-Salerno era stato in crescita (+2,7%, a fronte di -0,3% dei veicoli leggeri). Comunque, il volume di traffico nel primo trimestre 2018 è sostanzialmente in linea (+0,1%) con lo stesso periodo 2018, a dimostrazione che, se non ci fosse stato l’arretramento del traffico pesante, i ricavi netti da pedaggio avrebbero avuto il segno più, non quello meno. Sempre per quanto riguarda la Trimestrale 2019, da evidenziare l’incremento della voce ‘Altri ricavi operativi’ (da 820mila a 1,086 milioni di euro). La variazione positiva di di 266mila euro, precisa la Società, deriva essenzialmente dalla maggiore incidenza, per circa 200mila euro rispetto al primo trimestre 2018, dell’isointroito (rappresenta la quota di ricavi da pedaggio che neutralizza l’effetto della modulazione tariffaria, pareggiando l’eventuale squilibrio generato dall’applicazione di tariffe differenziate, assicurando parità di introiti) e dei maggiori ricavi per recupero dei rapporti di mancato pagamento dei pedaggi. Ma la vera partita per Autostrade Meridionali è quella relativa alla nuova concessione dell’autostrada Napoli-Pompei-Salerno, al centro di una lunga e complessa vertenza giudiziaria di carattere amministrativo che si è conclusa con la sentenza del Consiglio di Stato, che il 25 febbraio 2019 ha confermato la sentenza del Tar Campania di luglio 2018 e dunque l’esclusione della offerta a suo tempo presentata dalla Società nella procedura di gara per l’assegnazione della nuova concessione. Il Consiglio di Stato ha confermato anche l’esclusione della offerta concorrente presentata dal Consorzio Sis. Gara quindi da rifare e nel frattempo Autostrade Meridionali continuerà a gestire l’infrastruttura ‘in prorogatio’. Una situazione che determina incertezze sui conti della Società. “Il prolungarsi delle operazioni di gara – afferma infatti Autostrade Meridionali - per l’individuazione del nuovo concessionario dell’infrastruttura (sono trascorsi oltre sei anni dal termine prefissato dalla convenzione di concessione), fa sì che possano nel breve - medio periodo evidenziarsi esigenze manutentive sia sulle opere già oggetto di intervento ed anche, ed a maggior ragione, su quelle che non furono a suo tempo comprese nel programma di riconsegna. Ciò potrà comportare aggravi di oneri di manutenzione nel prosieguo della gestione”. Quanto a un’altra voce importante che incide sui conti, e che come visto ha contribuito a tenere compressi i ricavi nel primo trimestre 2019, è quella del mancato adeguamento tariffario per il 2019, vicenda sulla quale pende un ricorso della Società. Autostrade Meridionali evidenzia che sta “impugnando il provvedimento che ha negato l’adeguamento tariffario per l’anno 2019 in particolare per la riproposizione della qualificazione del ruolo della Società e dei diritti della stessa nella gestione del rapporto concessorio, già oggetto di pronunce del Giudice amministrativo ormai passate in cosa giudicata”. Alla luce di tutti questi elementi, la Società prevede per l’intero 2019 una “gestione stabile” rispetto al 2018, anno per il quale Autostrade Meridionali ha presentato un bilancio sostanzialmente positivo, con ricavi in crescita del 5,4% rispetto al 2017; Ebitda in riduzione dell’11,15% essenzialmente per l’effetto dei maggiori costi operativi registrati e della variazione dei Fondi rischi e oneri; Ebit in aumento del 9,3% sostanzialmente per effetto del rilascio della svalutazione del valore di subentro (+8 milioni di euro) a seguito del riconoscimento da parte del ministero dei Trasporti (Mit) del valore di indennizzo al 31 dicembre 2017. Quanto all’utile 2018, è cresciuto da 19,6 a 21,4 milioni (+8,7%).


  


Copyright 2019 Euroborsa s.r.l.s. - INFO - REDAZIONE