Un anno importante, il 2018, per il Gruppo Leonardo

Leonardo
Risultati 2018 superiori alla Guidance su ordini e ricavi

 
A. Profumo (AD)


Nel 2018, Leonardo ha celebrato i suoi primi 70 anni di attività, durante i quali si è affermata come indiscussa protagonista della storia industriale italiana. Oggi il gruppo Leonardo impegna oltre 46mila risorse nel mondo, delle quali quasi 30mila in Italia, offrendo i propri prodotti e soluzioni in 150 Paesi.

Sempre nel 2018, ad inizio anno, il Gruppo ha presentato il nuovo Piano Industriale 2018-2022, costruito su alcuni solidi pilastri - rigorosa disciplina finanziaria, centralità del cliente, razionalizzazione del portafoglio prodotti, internazionalizzazione - con l’obiettivo di portare a compimento il percorso di evoluzione intrapreso, costruendo un percorso di crescita sostenibile nel lungo termine.

Il bilancio consolidato 2018

Infine, ‘last but non least’, Leonardo ha presentato un brillante bilancio consolidato 2018, coerente con il Piano industriale 2018-2022, che evidenzia risultati superiori rispetto alla ‘Guidance’ per l’esercizio 2018 per quanto riguarda ordini (15,1 miliardi di euro, +30% rispetto al 2017) e ricavi (12,2 miliardi, +4% sul 2017). Il risultato netto è cresciuto di oltre l´80%, attestandosi a 510 mln rispetto ai 279 mln del precedente esercizio.
Il Margine operativo (Ebita) migliora da 1,077 miliardi del 2017 a 1,12 miliardi del 2018, con un Ros (‘return on sales’, indicatore di analisi fondamentale che misura la redditività delle vendite di una società) al 9,2%.
Il portafoglio ordini fa segnare un incremento del 7,8% rispetto al 2017, raggiungendo quota 36,1 miliardi e assicurando una copertura, in termini di produzione, equivalente pari a circa 3 anni con un il rapporto nuovi ordini su ricavi (book-to-bill ratio) è superiore a 1. Il Focf (Free operating cash flow), ossia il flusso di cassa operativo post investimenti, scende dai 537 milioni del 2017 a 336 milioni in quanto, come spiega il Gruppo, “risente del diverso profilo finanziario del contratto Efa Kuwait nei due periodi a confronto derivante dall’avvio delle relative attività produttive, fenomeno comunque previsto e parzialmente compensato degli anticipi relativi al contratto NH 90 Qatar”. Il dato 2018 del Focf si colloca comunque nella parte alta della Guidance 2018 (300-350 milioni) rivista al rialzo a luglio.
L’indebitamento di Gruppo è pari a 2,351 miliardi di euro con un miglioramento pari all’8,8% rispetto ai 2,6 miliardi del 2017.

La dichiarazione dell’Ad Profumo

Un bilancio che l’Amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, accoglie con soddisfazione: “Il 2018 ha rappresentato un importante passo in avanti nell’esecuzione del Piano industriale: abbiamo intrapreso le azioni necessarie e mantenuto le promesse; abbiamo raggiunto i target e superato la Guidance. Continuiamo ad essere fiduciosi sul raggiungimento di tutti gli obiettivi del Piano Industriale: crescita della ‘top line’ insieme al rigoroso controllo dei costi, per una redditività di Gruppo a doppia cifra e un’importante generazione di cassa dal 2020. Nei prossimi anni vogliamo accelerare ulteriormente il percorso avviato per la crescita sostenibile”.

La Guidance 2019

Nelle indicazioni comunicate al mercato per il 2019, Leonardo conferma il trend di crescita, con un ulteriore incremento dei ricavi e un miglioramento della redditività accompagnata da una rigorosa gestione finanziaria volta a supportare la crescita garantendo l’equilibrio tra investimenti e generazione di cassa. Nel dettaglio:


1) Leonardo conferma di elevati livelli di nuovi ordinativi (12,5 – 13,5 miliardi di euro) grazie alla finalizzazione di importanti ordini export, supportata dalla completa implementazione della nuova strategia commerciale volta a presidiare più efficacemente i mercati chiave per il Gruppo e valorizzare il potenziale della ‘One Company’.

2) Ricavi per 12,5 – 13,0 miliardi, in crescita rispetto al 2018 grazie all’apporto del programma Efa Kuwait, al solido portafoglio ordini, ulteriormente rafforzatosi nel 2018, ed al buon posizionamento dei prodotti del Gruppo nei segmenti di mercato maggiormente attrattivi.

3) Redditività in aumento, con Ebita tra 1.175 e 1.225 miliardi, sostenuta dalla crescita dei volumi, da miglioramenti della profittabilità delle diverse aree di business e da iniziative di efficientamento dei processi industriali e dei costi;

4) Focf di circa 200 milioni, che riflette il profilo finanziario del contratto Efa Kuwait, caratterizzato nel 2019 da importanti assorbimenti di cassa associati al ‘ramp up’ della produzione in vista delle consegne previste dal 2020.

5) Indebitamento netto di Gruppo di circa 2,8 miliardi, che include l’effetto Ifrs 16 (circa 0,4-0,5 miliardi di euro).

Alcuni profili rilevanti del 2018 e previsioni per il 2019 per ogni settore di attività

Le acquisizioni di nuovi ordini presentano, rispetto al 2017, un significativo incremento (30,4%) principalmente riconducibile all’ordine NH 90 Qatar della Divisione Elicotteri (per 3 miliardi di euro) ed al significativo miglioramento registrato dalla Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza. La crescita dei ricavi, pari a 12,2 miliardi di Euro rispetto agli 11,7 miliardi del 2017, è principalmente riconducibile ai maggiori volumi di produzione e consegne effettuate dalla divisione Elicotteri, principalmente sui programmi AW 139 e AW 101, oltre che alla crescita registrata dalla controllata statunitense Leonardo DRS. In dettaglio, ecco in sintesi i principali andamento dei vari settori nel 2018. Elicotteri. Sono state confermate le aspettative di ripresa della divisione, evidenziando un elevato livello di ordini grazie all’acquisizione del contratto NH90 Qatar, la significativa crescita delle consegne (passate da 149 unità nel 2017 a 177 nel 2018) e dei ricavi ed una redditività, pari al 9,4%, superiore di circa 1 punto percentuale rispetto a quella del 2017.

Per il 2019 è atteso un ulteriore miglioramento dei risultati in linea con l’obiettivo di ritornare ad una redditività a doppia cifra nel 2020.

Elettronica, Difesa e Sistemi di sicurezza. Il 2018 è stato caratterizzato da una performance commerciale particolarmente positiva, con un ‘book-to-bill’ superiore a 1 per il terzo anno consecutivo, e da ricavi in crescita rispetto al 2017 nonostante l’effetto sfavorevole del cambio dollaro/euro.

Nel 2019 è previsto un incremento dei volumi di ricavi in tutte le principali aree di business con una redditività in miglioramento.

Aeronautica. Nel corso del 2018 sono stati acquisiti ordini per un ammontare pari a 2,6 miliardi, di cui il 66% relativi alla Divisione Velivoli. Si è rafforzato il posizionamento competitivo di Leonardo nel segmento degli aerei militari.

Per il 2019 sono previsti ricavi in crescita rispetto al 2018 per l’incremento dei volumi di produzione della Divisione Velivoli, associati in particolare al contratto Efa Kuwait. La redditività nel 2019 è prevista su buoni livelli, supportata dai solidi risultati della Divisione Velivoli.

Spazio. Nel 2018 il settore ha registrato un buon andamento commerciale sia nel segmento dei servizi satellitari - con ordini in crescita rispetto all’esercizio 2017 - che nel segmento manifatturiero - con un significativo incremento rispetto al 2017 grazie in particolare all’ottima performance nel campo dell’osservazione della Terra.

Nel 2019 è attesa una sostanziale conferma dei volumi di attività e della redditività operativa.

Innovazione

L’innovazione rappresenta il primo fattore di competitività per Leonardo: è, da sempre, elemento fondamentale della sua cultura d’impresa e motore dello sviluppo tecnologico e industriale dei Paesi in cui Leonardo opera. Basti dire che il 12% dei ricavi – pari a 1,4 miliardi di euro - è speso in Ricerca e Sviluppo (R&S), che 9mila dipendenti del Gruppo (su un totale di 46mila) sono impegnati nelle attività R&S, che Leonardo è quarto nel mondo nel settore A&D (Aerospazio e Difesa) per investimenti in R&S e che il Gruppo vanta 200 tra progetti di ricerca e partnership con oltre 90 università e centri di ricerca in tutto il mondo, di cui circa 50 in Italia.

  


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