Economia

Airbus riduce il target di consegne 2025, pesano i problemi di qualità sull’A320

Redazione
 
Airbus riduce il target di consegne 2025, pesano i problemi di qualità sull’A320
Airbus rivede al ribasso il numero di aeromobili da consegnare nel 2025. Il colosso europeo dell’aviazione punta ora a circa 790 unità, trenta in meno rispetto alle 820 previste inizialmente. Una revisione significativa, che riflette un nuovo ostacolo nella produzione della famiglia A320, cuore commerciale della flotta Airbus e modello di riferimento per gran parte delle compagnie aeree mondiali.

Airbus riduce il target di consegne 2025, pesano i problemi di qualità sull’A320

La società ha spiegato che la decisione nasce da un “recente problema di qualità riscontrato presso un fornitore sui pannelli di fusoliera”, componente essenziale per gli aeromobili della gamma A320. Il difetto ha rallentato il flusso delle consegne, imponendo un aggiornamento delle tempistiche e, di fatto, un taglio degli obiettivi annuali. È il secondo anno consecutivo in cui Airbus si trova costretta a ritoccare i propri target produttivi, nel 2024 il gruppo aveva già ridotto l’obiettivo di circa 30 unità, portandolo a 770 e riuscendo comunque a centrare il risultato.

La revisione di quest’anno si inserisce in un contesto già complesso. Solo pochi giorni fa, Airbus ha dovuto intervenire su un possibile malfunzionamento software coinvolgendo circa 6.000 aeromobili A320, richiedendo un aggiornamento urgente dei sistemi per prevenire criticità legate all’interazione tra computer di bordo e comandi di volo. A questa situazione si è aggiunta l’individuazione del difetto sui pannelli della fusoliera, che ha reso necessarie ispezioni approfondite su oltre 600 unità già operative o in fase di assemblaggio.

Nonostante le difficoltà, Airbus conferma integralmente gli obiettivi finanziari per l’esercizio. L’azienda punta a un Ebit rettificato di circa 7 miliardi di euro e a un flusso di cassa libero prima del finanziamento ai clienti di circa 4,5 miliardi. Indicatori che, nelle intenzioni del gruppo, mostrano una solidità di fondo in grado di assorbire gli imprevisti che stanno rallentando la catena produttiva.

L’attenzione degli investitori resta però elevata. Le consegne rappresentano uno dei parametri più monitorati dell’intero settore aeronautico, perché riflettono l’affidabilità della supply chain e il ritmo di produzione raggiungibile dal costruttore. Il nuovo taglio conferma che la tensione sulle forniture non è ancora superata, e che anche un leader globale come Airbus continua a fare i conti con un ecosistema industriale vulnerabile a qualsiasi criticità, dai software ai materiali.

Il gruppo resta comunque fiducioso nella capacità di recuperare efficienza nei prossimi trimestri.
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