Economia

Tar Lazio accoglie parzialmente il ricorso di UniCredit sul golden power nell’operazione Banco BPM

di Demetrio Rodinò
 
Tar Lazio accoglie parzialmente il ricorso di UniCredit sul golden power nell’operazione Banco BPM
Il Tar del Lazio ha accolto parzialmente il ricorso presentato da UniCredit contro alcune delle prescrizioni imposte dal governo nell’ambito dell’operazione pubblica di acquisto (Ops) su Banco BPM. La sentenza rappresenta un passaggio importante nel dibattito sul golden power e sull’applicazione dei poteri speciali dello Stato nelle operazioni strategiche, soprattutto nel settore bancario.

Secondo quanto riportato nella decisione, il tribunale ha accolto la contestazione di UniCredit sulla prescrizione che imponeva, per un periodo di cinque anni, di non ridurre il rapporto impieghi/depositi praticato da Banco Bpm e UniCredit in Italia. La corte ha ritenuto eccessiva la durata temporale di questa misura, limitandone quindi l’applicazione.

Accolta anche la contestazione relativa all’obbligo di mantenere invariato il livello del portafoglio di project finance, considerata una condizione troppo restrittiva per la gestione strategica delle attività di finanziamento.

Il decreto governativo è stato così annullato nei limiti relativi a questi due punti, con la possibilità per l’autorità competente di rinnovare l’esercizio del potere in futuro, eventualmente con nuove modalità o prescrizioni.

L’esito della sentenza segna un importante precedente per il mercato finanziario italiano, confermando la necessità di un equilibrio tra la tutela degli interessi strategici nazionali e la libertà d’impresa. La vicenda evidenzia anche la crescente attenzione verso la trasparenza e la sostenibilità delle operazioni straordinarie, elementi chiave per la stabilità del settore bancario.

Il golden power, introdotto per salvaguardare asset considerati strategici per la sicurezza nazionale, è stato applicato in diverse operazioni recenti, non solo nel comparto bancario ma anche in quello energetico e delle telecomunicazioni. La decisione del Tar del Lazio potrebbe ora influenzare future valutazioni e condizionare le modalità di intervento del governo in operazioni di grande rilevanza economica.

UniCredit ha espresso soddisfazione per l’esito parziale del ricorso, ribadendo l’impegno a collaborare con le istituzioni per garantire trasparenza e sostenibilità in tutte le operazioni di sviluppo strategico. Banco Bpm, dal canto suo, prosegue nel percorso di consolidamento e crescita sul mercato nazionale, confermando la centralità dell’Italia nei propri piani industriali.
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