Economia

Piazza Affari chiude in rosso ma salva la settimana, banche e auto affondano, bene Leonardo

di Luca Andrea
 
Piazza Affari chiude in rosso ma salva la settimana, banche e auto affondano, bene Leonardo
Chiusura in territorio negativo per Piazza Affari e le principali Borse europee nell’ultima seduta della settimana, segnando una giornata all’insegna della volatilità e delle prese di profitto. A Milano, il FTSEMib ha perso l’1,11% fermandosi a 40.078 punti, dopo aver oscillato tra 39.869 e 40.490 punti. Nonostante il ribasso odierno, l’indice principale ha archiviato la settimana con un progresso dell’1,15%, segno di una certa resilienza del mercato italiano.

Il FTSE Italia All Share ha registrato un calo dell’1,05%, mentre il FTSE Italia Mid Cap ha contenuto le perdite allo 0,27%. Più marcata la flessione per il FTSE Italia Star, che ha ceduto l’1,13%. Scambi in calo con un controvalore di 2,95 miliardi di euro, in discesa rispetto ai 3,15 miliardi della seduta precedente.

Sul fronte valutario, l’euro è risalito a quota 1,17 dollari, mentre il bitcoin ha ripiegato a 117.500 dollari (circa 100.500 euro), dopo aver sfiorato i 119mila dollari. Sul mercato obbligazionario, lo spread Btp-Bund si è confermato oltre i 90 punti base, con il rendimento del decennale italiano in rialzo al 3,6%.

A Piazza Affari le vendite hanno colpito soprattutto il comparto bancario, già reduce da una seduta difficile. BancoBPM è scivolata del 3,74% a 10,025 euro, UniCredit ha perso il 2,34% a 57,94 euro, BPER Banca ha lasciato sul terreno l’1,86% a 7,406 euro, mentre Mediobanca ha chiuso in calo dell’1,7% a 18,25 euro.

Seduta pesante anche per il settore automotive. Iveco Group ha lasciato sul parterre il 6,09% a 15,495 euro, mentre Stellantis ha registrato un tonfo del 4,65% a 8,586 euro, confermando la debolezza del comparto.

Segno negativo anche per Brunello Cucinelli, che ha ceduto l’1,28% a 107,8 euro. Il gruppo umbro del lusso ha chiuso il primo semestre 2025 con ricavi in crescita del 10,2% a 684,05 milioni di euro, confermando per l’intero anno un incremento del fatturato vicino al 10% accompagnato da profitti solidi.

In controtendenza, Leonardo ha guadagnato l’1,39% chiudendo a 47,29 euro, confermando il buon momento per il settore della difesa.
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