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Multe stradali, incassi oltre 1,2 miliardi, Milano guida la classifica, boom in Molise

di Redazione
 
Multe stradali, incassi oltre 1,2 miliardi, Milano guida la classifica, boom in Molise
Le nuove regole introdotte dal Codice della strada e le modifiche in materia di autovelox non hanno frenato le multe stradali in Italia. Secondo un’analisi del Codacons, nei primi nove mesi del 2025 gli enti locali hanno incassato complessivamente 1,25 miliardi di euro da sanzioni per violazioni del Codice della strada, con un calo minimo del 3% rispetto allo stesso periodo del 2024.

La Lombardia si conferma la regione con il maggior gettito, con 305,7 milioni di euro, seguita da Toscana (131,4 milioni) ed Emilia Romagna (129 milioni). All’estremo opposto la Valle d’Aosta, con poco più di 2 milioni. Guardando alle grandi città, Milano domina la classifica con 123 milioni di euro, davanti a Roma (78,4 milioni) e Firenze (39,4 milioni). Napoli mostra però la crescita più significativa, con un balzo del 41,7% degli introiti rispetto al 2024, seguita da Firenze (+32,4%). In calo le entrate da multe a Palermo e Torino (-16%) e nella Capitale (-11%).

A livello demografico, i piccoli comuni sotto i 5mila abitanti hanno raccolto 70,7 milioni di euro, che salgono a 92 milioni per i centri fino a 10mila residenti. Le realtà tra 10mila e 20mila abitanti hanno totalizzato 125 milioni, mentre quelle tra 20mila e 60mila ne hanno incassati 219,6. Le amministrazioni con popolazione compresa tra 60mila e 250mila hanno registrato 215 milioni, mentre le grandi città sopra i 250mila abitanti hanno sfiorato complessivamente quota 400 milioni.

Il confronto regionale evidenzia differenze marcate: il Molise guida per incremento percentuale con un +86%, seguito da Sardegna (+22%) e Umbria (+18%). Forti invece i cali in Basilicata (-23,5%) e Sicilia (-18%).

Il trend potrebbe presto subire un cambio significativo. Dal 30 novembre, infatti, gli enti locali che non avranno comunicato al censimento nazionale tutti i dati sugli autovelox saranno obbligati a disattivare gli apparecchi non registrati, rinunciando a una parte consistente delle entrate. Solo nel 2024, nelle principali città, i dispositivi di rilevazione della velocità hanno garantito un gettito superiore a 62 milioni di euro.
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