Ambiente & Sostenibilità

Leonardo rafforza la finanza sostenibile, nuova linea di credito ESG da 1,8 mld di euro, tripla oversubscription

di Demetrio Rodinò
 
Leonardo rafforza la finanza sostenibile, nuova linea di credito ESG da 1,8 mld di euro, tripla oversubscription
Leonardo prosegue il suo percorso di consolidamento finanziario e di leadership nella sostenibilità con la rinegoziazione della sua linea di credito revolving ESG-linked, pari a 1,8 miliardi di euro, che ha registrato un successo superiore alle attese con una sottoscrizione quasi tripla rispetto all’offerta iniziale. La nuova facility, della durata di cinque anni con scadenza al 2030, è stata siglata con un ampio pool di 26 istituti bancari italiani e internazionali e sostituisce quella precedente, riducendo del 30% il margine applicato e garantendo così un risparmio significativo sugli oneri finanziari.

L’operazione riflette la fiducia del sistema bancario nel merito di credito del gruppo, recentemente rafforzato dagli upgrade delle tre principali agenzie di rating, che confermano Leonardo come solido investment grade. La struttura della nuova linea di credito integra indicatori di performance ambientale coerenti con la strategia ESG del gruppo e con il sistema di incentivazione interna, ponendo obiettivi di riduzione delle emissioni dirette e indirette di CO₂.

Il CEO e direttore generale Roberto Cingolani ha commentato: "In linea con la strategia finanziaria del Gruppo, la sottoscrizione della nuova linea di credito ci consente di mantenere una significativa posizione di liquidità, riducendone i costi. Gli upgrade di credit rating conseguiti nel corso del 2025 hanno sostenuto la nostra proposta di rinegoziazione della RCF che ha riscontrato ampia adesione da parte delle banche. Inoltre, la conferma dei contenuti ESG ribadisce il nostro impegno per la sostenibilità e la nostra fiducia nella strategia perseguita".

A confermare il successo dell’operazione è stata la forte oversubscription, con richieste pari a circa 5 miliardi di euro. Tra gli istituti coinvolti figurano Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, Banco BPM, Bank of America, BNP Paribas, BPER, Crédit Agricole, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, Société Générale, UniCredit, Mediobanca, HSBC, JP Morgan, Morgan Stanley e altri. Crédit Agricole e BNP Paribas hanno svolto il ruolo di ESG Coordinators, UniCredit quello di Documentation Agent e Intesa Sanpaolo di Facility Agent.
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