Ultime notizie
Intermonte lancia due nuovi bond con struttura a tasso fisso cumulativo e callability annua

Mentre, negli Stati Uniti, l’attenzione dei mercati è rivolta alle mosse della nuova amministrazione Trump e alla potenziale spirale inflattiva che potrebbero innescare, in Area Euro, dopo l’ultimo taglio dei tassi da 25 punti base deciso dalla BCE nel corso della riunione di gennaio, si sconta un’ulteriore riduzione del costo del denaro di circa 75 punti base entro la fine dell’anno.
Per cercare di garantire agli investitori un rendimento fisso e competitivo in uno scenario di tassi in calo, Intermonte – Investment bank indipendente specializzata in intermediazione, ricerca, capital markets, M&A e advisory sul mercato italiano – ha ideato due nuovi bond a 17 e 16 anni, il primo in euro, il secondo in dollari, entrambi emessi da Goldman Sachs[1] con struttura a tasso fisso cumulativo e callability annua.
Il primo titolo (codice ISIN XS2829724504), quotato sul mercato Euro TLX di Borsa Italiana, è denominato in euro e prevede un tasso fisso annuo lordo del 5,3%, pagato cumulativamente a scadenza, nel febbraio 2042, oppure in caso di rimborso o vendita anticipati. A partire dal febbraio 2026, infatti, l’emittente potrà optare per il rimborso anticipato discrezionale del titolo (cd callability), pagando il 100% del valore nominale oltre agli interessi maturati dalla data di acquisto a quella di rimborso anticipato.
Anche il secondo titolo in dollari (codice ISIN XS2829720932) è quotato sul mercato Euro TLX di Borsa Italiana, ha una durata di sedici anni e presenta sempre una struttura “Fixed Rate Callable”, con un tasso fisso del 9% lordo annuo pagato cumulativamente a scadenza, nel febbraio 2041, oppure in caso di rimborso anticipato discrezionale da parte dell’emittente. Anche in questo caso, a scadenza o in caso di richiamo o vendita anticipati, il bond rimborserà il 100% del valore nominale oltre alle cedole maturate.
Struttura e timing di entrambe le obbligazioni sono stati studiati da Intermonte per adattarsi alla view di consenso che vede una curva dei tassi in calo nel breve termine e che dovrebbe rendere più conveniente per l’emittente rimborsare anticipatamente i due bond e finanziarsi a un tasso più basso, riducendo così notevolmente la vita residua dei prodotti, a fronte di un rendimento allettante. Lo scenario è favorevole anche per chi decidesse di vendere i bond prima della scadenza naturale: se i tassi dovessero confermarsi in discesa, infatti, a parità di rischio emittente, il prezzo delle due obbligazioni salirebbe favorendo l’investitore, che potrebbe vendere i titoli a mercato in qualunque momento, incassando il rateo maturato oltre all’eventuale plusvalenza data dalla vendita sopra al prezzo di acquisto. Al contrario, in caso di aumento dei tassi o del rischio emittente, vi sarebbe un deprezzamento dei bond sfavorevole all’investitore, che potrebbe anche più che bilanciare il rateo di interessi, portando a una perdita in conto capitale.
Per entrambe le emissioni, il pagamento degli interessi in un’unica soluzione alla scadenza o alla prima data di esercizio del rimborso anticipato rende impossibile il reinvestimento annuale delle cedole: il tasso interno di rendimento calcolato all’emissione con prezzo pari a 100 scende così al 3,85% lordo per la prima obbligazione in euro e al 5,73% lordo per la seconda in dollari.
«Il contesto di una potenziale guerra commerciale alimentata dagli Usa, pone due rischi opposti: da un lato l’aumento dell’inflazione per effetto delle probabili ritorsioni, dall’altro la possibile penalizzazione della crescita. Il primo rischio porterebbe a tassi più elevati, mentre il secondo a conseguenze opposte. In prospettiva, se si sposa l’ipotesi di dazi puntivi da parte degli Stati Uniti, finalizzati cioè a negoziare su altri fronti, l’effetto crescita potrebbe prevalere sull’effetto prezzi. I tassi a lungo termine, pertanto, potrebbero riprendere gradualmente a calare, rendendo potenzialmente più attraenti i bond a tasso più elevato» ha commentato Antonio Cesarano (nella foto), Chief Global Strategist di Intermonte.
«Caratteristiche e tempistiche di questa doppia emissione sono stati appositamente studiati da Intermonte per adattarsi alla view di consenso che vede tassi in calo nel breve periodo e che favorisce strutture callable, perché aumenta la probabilità di un loro richiamo da parte dell’emittente, offrendo un rendimento competitivo a fronte di un orizzonte temporale più contenuto» ha aggiunto Michele Fanigliulo, Responsabile Soluzioni di Investimento della Divisione Digitale di Intermonte.
[1] Il rating di “The Goldman Sachs Group” è A2 per Moody’s, BBB+ per S&P e A per Fitch.