Economia

Confindustria e Intesa Sanpaolo rilanciano l’economia umbra con 4 miliardi per innovazione e crescita

di Demetrio Rodinò
 
Confindustria e Intesa Sanpaolo rilanciano l’economia umbra con 4 miliardi per innovazione e crescita
A Perugia è stato presentato un nuovo capitolo per lo sviluppo economico dell’Umbria. Confindustria e Intesa Sanpaolo hanno annunciato l’attivazione di un plafond da 4 miliardi di euro per sostenere gli investimenti delle imprese umbre, favorendo transizione tecnologica, internazionalizzazione e crescita sostenibile. L’intesa, parte del più ampio accordo nazionale da 200 miliardi fino al 2028, rappresenta una svolta per il tessuto produttivo regionale.

Le risorse saranno destinate a potenziare i modelli produttivi con un’attenzione particolare ai settori strategici come robotica, aerospazio, intelligenza artificiale e scienze della vita. Un focus cruciale sarà la Transizione 5.0, che integra digitalizzazione, sostenibilità e risparmio energetico, spingendo le imprese verso un bilanciamento tra innovazione e responsabilità ambientale.

Secondo Tito Nocentini, Direttore Regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo, “Questo piano garantirà accesso al credito per accelerare investimenti strategici, valorizzando la capacità di sviluppo delle PMI umbre, eccellenze del made in Italy nei settori manifatturiero, agroalimentare e dei servizi alla persona”.

Nel corso dell’incontro sono emersi dati rilevanti sul ruolo crescente dell’Umbria nell’export italiano. Gli Stati Uniti si confermano secondo mercato di sbocco per la regione, con vendite nel 2024 pari a 733 milioni di euro. La meccanica, l’abbigliamento e l’agroalimentare sono i comparti più rappresentativi, ma anche l’aerospazio si distingue per l’alta incidenza delle commesse estere. Il piano promuove anche l’apertura di nuove filiali all’estero e strategie di diversificazione nei mercati ad alto potenziale.

Come rilevato dal Research Department di Intesa Sanpaolo, le imprese umbre si stanno attrezzando per affrontare le sfide poste da dazi e tensioni geopolitiche, con un occhio di riguardo alla sostenibilità e alla digitalizzazione. L’adozione di tecnologie abilitanti, le certificazioni green e la proprietà intellettuale diventano asset fondamentali per garantire competitività e marginalità.

Un’ulteriore novità è rappresentata dal “Piano per l’Abitare Sostenibile”, pensato per attrarre e trattenere talenti sul territorio, migliorando la qualità della vita e la mobilità dei lavoratori.

Carlo Pacifici, Consigliere delegato a credito e finanza di Confindustria Umbria, ha sottolineato come:Investimenti, innovazione e credito siano leve imprescindibili per una crescita sostenibile”. Ha poi ribadito l’importanza della sinergia tra finanza e industria: “Confindustria Umbria continuerà a fare rete, accompagnando le imprese che vogliono innovare e crescere”.

L’iniziativa rappresenta un’evoluzione del protocollo attivo dal 2009 tra Confindustria e Intesa Sanpaolo, che in 15 anni ha portato oltre 450 miliardi di euro al sistema produttivo nazionale. L’obiettivo odierno è ancora più ambizioso: creare un ecosistema territoriale solido, capace di affrontare le sfide globali con strumenti finanziari personalizzati, orientati all’innovazione e all’export.

Tra i protagonisti dell’incontro, oltre a Nocentini e Pacifici, anche Sara Giusti del Research Department Intesa Sanpaolo, Michela Cerbini (Direttore Commerciale Imprese Toscana e Umbria), Paolo Melone (Responsabile Sviluppo Estero), Andrea D’Aguanno di Simest, Raoul Ranieri (Umbria Export) e Gianluigi Angelantoni del Gruppo Angelantoni Industrie.
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