Economia

Boom di assunzioni estive in Italia trainato da turismo e industria, ma restano difficoltà nel reperire profili specializzati

di Demetrio Rodinò
 
Boom di assunzioni estive in Italia trainato da turismo e industria, ma restano difficoltà nel reperire profili specializzati
Il mercato del lavoro italiano continua a dare segnali di vitalità, con 575mila ingressi previsti nelle imprese nel solo mese di luglio e oltre 1,5 milioni di assunzioni programmate entro settembre. A rivelarlo è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, realizzato con il supporto del programma nazionale “Giovani, donne e lavoro” e cofinanziato dall’Unione europea. Un risultato che evidenzia un incremento del +6% rispetto allo stesso periodo del 2024, confermando la spinta positiva del tessuto produttivo nazionale.

Tra i settori trainanti emerge con forza il comparto turistico, che prevede 136mila ingressi a luglio e circa 301mila nel trimestre, seguito dal commercio (76mila a luglio, 195mila nel trimestre) e dai servizi alla persona (65mila a luglio, 207mila nel trimestre). In ambito industriale, si registrano circa 139mila ingressi previsti nel mese e 374mila complessivi entro settembre, con particolare attenzione al manifatturiero (91mila a luglio e 242mila nel trimestre). Le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco si confermano tra le più dinamiche, con 26mila assunzioni a luglio e 59mila nel trimestre, seguite da meccatronica e metallurgia.

Le costruzioni continuano a rappresentare una colonna portante della ripresa, con 47mila assunzioni previste nel mese e 133mila nel trimestre, a conferma della spinta legata agli investimenti infrastrutturali e al superbonus.

Nonostante questi numeri incoraggianti, le imprese devono fare i conti con un serio problema di reperimento dei candidati: a luglio, ben il 45,4% dei profili risulta difficile da trovare. La carenza di manodopera specializzata si fa sentire in settori come metallurgia (65,5% di difficoltà), costruzioni (63,1%) e meccatronica (55,9%). Tra le figure più richieste e più difficili da reperire ci sono ingegneri, tecnici della salute, operatori estetici e operai specializzati come saldatori, carpentieri e tecnici di macchine automatiche.

A livello contrattuale, la formula più diffusa resta il tempo determinato (64,3% delle assunzioni), seguito dai contratti a tempo indeterminato (15,5%) e dalla somministrazione (8,2%). Interessante anche il dato sulla presenza di lavoratori stranieri, che copriranno circa il 20% delle assunzioni, con picchi del 34,5% in agricoltura e oltre il 30% nei settori alimentari e logistici.

Dal punto di vista geografico, la maggior domanda di lavoro si registra nel Sud e Isole con circa 194mila ingressi a luglio e 475mila entro settembre. Seguono il Nord Ovest (139mila nel mese, 393mila nel trimestre), il Nord Est (134mila nel mese, 360mila nel trimestre) e il Centro (109mila nel mese, 291mila nel trimestre). Le regioni con maggior difficoltà di reperimento sono Valle d’Aosta (53,4%), Trentino Alto Adige (49,6%) e Friuli Venezia Giulia (52,1%).
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