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Bitcoin vola oltre i 109.500 dollari: nuovo slancio da svolta regolatoria e apertura di JPMorgan

di Satish Patel, Investment Analyst di CoinShares
 
Bitcoin vola oltre i 109.500 dollari: nuovo slancio da svolta regolatoria e apertura di JPMorgan
Bitcoin ha toccato oggi un nuovo massimo storico, superando i 109.500 dollari, spinto da una combinazione di fattori favorevoli: l’ottimismo in crescita sulla regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti, un rinnovato interesse da parte degli investitori istituzionali e un clima di mercato decisamente positivo. Alla ripresa ha contribuito anche il contesto macroeconomico più ampio, in particolare il recente downgrade del debito sovrano statunitense da parte di Moody’s, che ha rafforzato la narrazione di Bitcoin come rifugio contro l’instabilità delle valute legali.

Uno dei principali catalizzatori è stato l’avanzamento del disegno di legge GENIUS Act (Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins), approvato questa settimana al Senato con un forte sostegno bipartisan (66 voti favorevoli contro 32). Il provvedimento propone un quadro normativo federale atteso da tempo per le stablecoin, imponendo agli emittenti di mantenere riserve 1:1 in asset liquidi, rispettare le norme antiriciclaggio (AML) e adottare misure di tutela per i consumatori. Questo progresso ha infuso nuova fiducia negli investitori, segnalando che finalmente l’incertezza normativa nel settore degli asset digitali sta ottenendo risposte concrete a livello federale.

A rafforzare ulteriormente il sentiment positivo, anche un inatteso cambio di rotta da parte di Jamie Dimon, CEO di JPMorgan Chase da sempre scettico nei confronti delle criptovalute: la banca, infatti, ha annunciato che permetterà ora ai propri clienti di acquistare Bitcoin. Sebbene JPMorgan non offrirà servizi di custodia, includerà investimenti in Bitcoin all’interno degli estratti conto dei clienti. Pur non approvandolo personalmente, Dimon ha dichiarato di difendere il diritto del pubblico a investire in questo asset.

Tuttavia, la corsa al rialzo ha perso slancio in seguito all’asta odierna dei titoli di Stato statunitensi a 20 anni, che ha mostrato una domanda inferiore alle attese. Il collocamento si è concluso con un rendimento del 5,047%, circa 3,5 punti base al di sopra delle aspettative di mercato, segnalando un interesse piuttosto tiepido da parte degli investitori. Gli operatori primari hanno dovuto assorbire una quota maggiore dell’emissione, segnalando un interesse contenuto da parte di investitori istituzionali e stranieri. Questo risultato ha messo sotto pressione l’azionario e gli asset più rischiosi, evidenziando come Bitcoin mantenga ancora alcune caratteristiche da asset “risk-on”, nonostante la sua crescente percezione come riserva di valore.

Nonostante la lieve correzione al ribasso (probabilmente legata a prese di profitto), il sentiment complessivo rimane sicuramente positivo. L’interesse da parte degli investitori di lungo periodo resta solido, mentre i progressi normativi e alcuni fattori macro continuano a sostenere i prezzi.
 
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