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Asset russi: Giorgetti all’Ecofin, chiarezza su trattamento contabile delle garanzie statali

 
Asset russi: Giorgetti all’Ecofin, chiarezza su trattamento contabile delle garanzie statali
Garanzie formali in merito agli effetti contabili delle possibili garanzie statali legate al progetto europeo di un “prestito di riparazione” all’Ucraina, basato sull’utilizzo degli asset russi congelati. È il tema sollevato all’Ecofin di Lussemburgo dal ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti. “Non è ancora chiaramente definito quale sarà il trattamento contabile di queste garanzie ai fini del Patto di stabilità”, ha affermato Giorgetti. “Ho chiesto formalmente una garanzia sotto questo aspetto: una garanzia sulla garanzia, perché cambia completamente l’impatto sui nostri conti pubblici, sul deficit e sul debito. È un aspetto politico non banale di questi tempi”. La posizione italiana evidenzia la necessità di una valutazione tecnica e politica approfondita, prima di assumere impegni che potrebbero incidere significativamente sui saldi di finanza pubblica.

Nel corso della sessione pubblica dell’Ecofin, Giorgetti è intervenuto anche sulla revisione dei criteri sulle risorse proprie nel bilancio pluriennale UE. La proposta della Commissione - ha sottolineato - è ambiziosa e in grado potenzialmente di generare un livello di nuove entrate significative. “L'Italia sostiene un approccio generale volto a eliminare tutte le correzioni esistenti e migliorare l'equità, semplicità e trasparenza del sistema”. Tuttavia, Giorgetti ha evidenziato alcune criticità: qualsiasi proposta di nuove risorse proprie, ha dichiarato, “non dovrebbe ostacolare la competitività dell'Unione europea, né imporre oneri eccessivi a cittadini e imprese. Le proposte del contributo delle imprese e le accise sul tabacco sollevano preoccupazioni circa la loro equità e sul potenziale impatto sulle piccole imprese e sui mercati nazionali”. In particolare “una valutazione complessiva non può prescindere dall'inclusione nelle stime delle imprese appartenenti al settore finanziario", aggiunge. "Un altro potenziale rischio è la possibilità che l'onere venga spostato verso il basso lungo la catena di approvvigionamento e quindi comportare un aumento dei prezzi al consumo".

A margine del Consiglio, Giorgetti ha incontrato il collega francese Roland Lescure. Il colloquio ha permesso ai due ministri di confrontarsi sulla situazione economica dei rispettivi Paesi e sui principali temi all’ordine del giorno dell’Ecofin.
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