Ambiente & Sostenibilità

ASviS, l'Italia rallenta sulla sostenibilità, cresce il divario con l’Europa

di Redazione
 
ASviS, l'Italia rallenta sulla sostenibilità, cresce il divario con l’Europa
L’Italia perde terreno sul fronte dello sviluppo sostenibile. È quanto emerge dal decimo Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), presentato oggi alla Camera dei Deputati. Il documento, intitolato “Pace, giustizia e diritti: pilastri della sostenibilità”, offre un quadro globale preoccupante e segnala per il nostro Paese un arretramento in sei Obiettivi su diciassette dell’Agenda 2030.

A livello mondiale, soltanto il 18% dei target fissati dalle Nazioni Unite sarà raggiunto entro il 2030. L’Europa, un tempo leader della sostenibilità, mostra oggi forti disomogeneità, con regressi evidenti su disuguaglianze, ecosistemi e cooperazione internazionale. Anche l’Italia arretra in settori chiave come povertà, tutela degli ecosistemi, governance e istituzioni solide, mentre registra progressi limitati su energia pulita, parità di genere e lotta al cambiamento climatico.

Il direttore scientifico dell’ASviS, Enrico Giovannini (nella foto), ha ammonito: “La sostenibilità non è un fastidio, ma un investimento sul presente e sul futuro. L’Italia continua a non dotarsi di politiche adeguate. È necessario rivedere il Piano Strutturale di Bilancio per riportare il Paese su un sentiero di sviluppo sostenibile dopo e oltre il PNRR”. Giovannini ha evidenziato la mancanza di una strategia post-PNRR e la fragilità delle politiche economiche e sociali, incapaci di incidere su povertà e disuguaglianze.

Nel Rapporto si sottolinea come la spesa militare mondiale abbia raggiunto il record di 2.700 miliardi di dollari, mentre i fondi destinati al sistema delle Nazioni Unite siano diminuiti del 30% in due anni, aggravando le disuguaglianze e le emergenze umanitarie. La presidente dell’ASviS, Marcella Mallen, ha ribadito l’importanza di trasformare gli impegni internazionali in politiche concrete: “L’Italia ha ancora l’opportunità di rendere la sostenibilità una leva di crescita e di fiducia per le nuove generazioni, anche attraverso strumenti come la Valutazione d’Impatto Generazionale”.

Pierluigi Stefanini, presidente dell’Alleanza, ha richiamato l’urgenza di una riforma della governance democratica e della partecipazione civica, ricordando che “rafforzare la democrazia è oggi una priorità”. Tra le proposte dell’ASviS figurano l’attivazione di cinque leve trasformative, governance, capitale umano, finanza, cultura e partnership, e interventi in sei aree strategiche, dalla salute all’istruzione, dal lavoro dignitoso alla tutela dell’ambiente.

Il Rapporto chiede infine di accelerare la definizione del Piano per l’Accelerazione Trasformativa (PAT), impegno assunto dal Governo italiano in sede ONU nel 2023, e di integrare la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile con il Piano Strutturale di Bilancio, per garantire coerenza e continuità alle politiche del Paese.

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